Siccità, allarme a Firenze. Il Comune: “nessuno innaffi i giardini, multe salate”

Nell’attuale situazione di perdurante siccita’, a Firenze l’acqua potabile dell’acquedotto potra’ essere utilizzata esclusivamente per usi alimentari e igienici, mentre non si potra’ utilizzare per annaffiare giardini, prati ed orti, per lavare cortili e piazzali, per lavare auto, moto e altri veicoli, per riempire vasche da giardino, fontane ornamentali e simili, anche se provviste di impianti di ricircolo. E’ quanto sancisce, spiega una nota, un’ordinanza firmata dal sindaco Matteo Renzi. Chi trasgredisce, si informa, rischia una multa con una sanzione pecuniaria che va da 25 a 500 euro; i divieti naturalmente non valgono per chi usufruisce di un pozzo privato. Anche prati, aiuole verdi e siepi degli spazi verdi pubblici non sono risparmiati dal ‘taglio’ del consumo idrico, se non sono serviti da pozzi ad hoc: una seconda ordinanza infatti dispone l’immediato spegnimento di tutti gli impianti di irrigazione collegati all’acquedotto, esclusi quelli al servizio di aiuole fiorite o di alberi di primo impianto (che altrimenti rischierebbero di seccare).