Siccità in Veneto, agricoltura in ginocchio: danni ingenti

Una mappa che assomiglia a un bollettino di guerra quella che descrive la situazione dell’agricoltura veneta chiamata a fronteggiare un nemico impietoso: la siccità. I censimenti effettuati dalle associazioni di categoria in gran parte del territorio regionale, soprattutto nel rodigino, veneziano e padovano, restituiscono un quadro desolante, da vera e propria calamità naturale: danni ingentissimi a tutte le principali colture estensive a pieno campo non irrigate, molti i raccolti di mais, soia e barbabietola ormai compromessi, aziende che stanno già trinciando alcune colture rinunciando a ricavare prodotto da granella per fare ceroso, persino le piante dei campi irrigati hanno subito uno stress a causa delle alte temperature tale da determinare una minor produzione rispetto al 2011. “Non possiamo ancora fare una stima precisa dei danni complessivi – spiega l’assessore veneto all’agricoltura, Franco Manzato, che sta seguendo con grande preoccupazione l’andamento della situazione – ma possiamo, ad esempio, valutare che un’azienda costretta a trinciare il mais subirà una perdita di circa il 50% rispetto al valore del prodotto da granella e anche chi riuscirà a produrre granella avrà una resa standard inferiore del 20%. Non ci sono, purtroppo, calcoli da fare per chi ha perso tutto o quasi il raccolto. E da alcune zone arrivano segnalazioni di sofferenza da `scottatura’ anche per i vigneti e per talune colture ortofrutticole. Le associazioni di categoria stimano perdite per alcune centinaia di milioni di euro, ma, ripeto, non siamo ancora in grado di fare i conti”.