
Anche la città di Carmi, in Illinois, è costretta a causa della siccità a rinunciare ai luccicanti simboli del 4 luglio. “Nessuno è tanto patriottico quanto lo sono io – ha detto a Usa Today il capo della polizia locale Randy Hamblin – ma quest’anno dobbiamo trovare dei festeggiamenti alternativi che non rischino di provocare incendi“. Nell’area di Washington, dove da venerdì manca l’elettricità in oltre 1.600 case e aziende a causa dell’uragano, almeno quattro quartieri hanno cancellato qualsiasi programma per la festa dell’indipendenza. Non sono solo le condizioni ambientali a costringere alcune città statunitensi a rinunciare agli amati fuochi d’artificio: quest’anno, la crisi economica non ha risparmiato tagli ai festeggiamenti dell’anniversario dell’indipendenza. Ci sono città che però hanno reagito con raccolte fondi e donazioni private per mantenere viva la tradizione nei loro cieli: è il caso di New Rochelle, nello stato di New York, dove tra le offerte spicca quella di 50.000 dollari di S.E.L.F.-Help Foundation, organizzazione non-profit. A New Britain, nel Connecticut, oltre 25.000 dollari raccolti da donazioni private uniti ad altri 25.000 del comune hanno salvato gli spettacoli pirotecnici più attesi dell’anno.
Stati Uniti d’America, oggi è l’Independence Day ma fa troppo caldo e non ci saranno i fuochi d’artificio!
