
Sono 21.465 le strutture controllate in Emilia Romagna con sopralluoghi di valutazione dell’agibilita’ post-sismica su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni, e su cui quindi occorre fare una valutazione di agibilita’ mirata con la scheda aedes (agibilita’ e danno nell’emergenza sismica, ossia uno strumento omogeneo per il rilievo del danno). Lo comunica, in una nota, la Protezione Civile. Di queste, 7.428 sono state classificate agibili, 3.677 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 1.029 parzialmente inagibili, 172 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 7.847 inagibili e 1.312 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio. Parallelamente, proseguono le verifiche speditive condotte da tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco su un numero piu’ ampio di edifici nell’area interessata dal sisma, che hanno ormai raggiunto quasi 52 mila interventi. E’ importante ricordare, quindi, che le percentuali di agibilita’ riferite complessivamente ai circa 20mila sopralluoghi di verifica dell’agibilita’ sono riferite a una quota minoritaria di edifici interessati dal sisma rispetto al patrimonio immobiliare totale dell’area, in quanto non comprendono le migliaia di edifici risultati agibili all’esito di una verifica speditiva o per i quali non e’ stata avanzata alcuna istanza di verifica.