Troppo caldo in Emilia Romagna, la Regione: “gli sfollati rientrino in casa”

Visto il caldo opprimente che perdura nelle tendopoli, la Regione Emilia Romagna, sostenuta anche dagli amministratori locali, invita gli sfollati nei campi a rientrare nelle abitazioni classificate agibili dopo i controlli. Intanto, anche oggi le temperature africane non danno tregua ai terremotati. Nelle tende, nonostante i condizionatori, e’ l’afa a farla da padrona. I presidi sanitari nei campi sono stati potenziati. Per il momento, comunque, la situazione e’ sotto controllo nei pronto soccorsi delle tendopoli e l’aumento dell’attivita’ dovuta all’allarme caldo”non e’ stato significativo“. E’ quanto spiega l’assessore regionale alla protezione civile Paola Gazzolo. “Il caldo – ha detto Gazzolo dalla sede della Regione a margine di un incontro con una delegazione della Commissione cultura alla Camera – e’ opprimente e ancora di piu’ dentro le tende. Siamo intervenuti potenziando il numero dei condizionatori che hanno raggiunto quota duemila. Poi abbiamo messo i teloni ombreggianti per abbassare di qualche grado le temperature. Infine, abbiamo potenziato l’impegno della sanita’ perche’ c’e’ un presidio in ogni campo“. Per far fronte all’emergenza caldo, oltre alla misure gia’ adottate, “l’obiettivo – ha sottolineato l’assessore – e’ cercare il piu’ velocemente possibile di portare le persone fuori dalle tende. Mi sembra corretto l’invito di rientrare nelle mura domestiche risultate agibili. In questa fase le scosse si sono abbassate di intensita’. E penso ci sia un clima di maggiore fiducia anche da parte dei cittadini anche perche’ molte case sono agibili. Resta sempre attiva anche la possibilita’ – ha concluso Gazzolo – in queste settimane, di chiedere l’accesso all’albergo“.