Attraverso l’analisi degli anelli degli alberi e degli isotopi di ossigeno, i ricercatori della University of Pittsburgh sono riusciti ad individuare la storia e l’evoluzione della siccita’ nelle zone aride e semiaride dell’Occidente americano. Lo studio pubblicato sugli Atti della National Academy of Sciences esplora il Medieval Climate Anomaly, un periodo particolarmente caldo che si verifico’ nell’emisfero settentrionale dell’America Occidentale tra il 950 e il 1250 dopo Cristo. Analizzando questo periodo, i ricercatori della Pitt hanno scoperto una complessita’ inaspettata nascosta dietro i modelli di siccita’. Il risultato e’ stato ottenuto dallo studio degli anelli degli alberi, che registrano precipitazioni e temperature del passato, e dallo studio degli isotopi di ossigeno tra i sedimenti di due corpi d’acqua nello stato di Washington: il Lago Castor e il Lago Lime. La composizione isotopica di questi sedimenti riflette la quantita’ di acqua entrata nei laghi durante la stagione delle piogge. Nel documento, i ricercatori hanno rilevato una centenaria relazione nel corso degli ultimi 1.500 anni tra le precipitazioni invernali e il modello di variabilita’ climatica che circa ogni 20 o 30 anni influisce sul Pacifico, noto come Pacific Decadal Oscillation. Il PDO e’ legato al El Nino Southern Oscillation, un fenomeno tropicale che influenza i modelli meteorologici globali.
Usa: scoperta la storia e l’evoluzione della siccità negli Stati del West
