Il nome di Neil Armstrong e’ legato indissolubilmente al primo sbarco sulla Luna, il 20 luglio del 1969. Armstrong, comandante della missione Apollo 11, apre di fatto una nuova pagina della storia. Quel giorno il mondo intero e’ col fiato sospeso. Il modulo lunare ‘Eagle’ con a bordo il comandante Neil Armstrong e il pilota Edwin Aldrin si separa dal ‘Columbia’ dove resta il pilota Michael Collins, per scendere sulla superficie del nostro satellite. Una missione fino a poco tempo prima da pura fantascienza. Sono le 20:17:40 Utc, il comandante Armstrong prende il controllo manuale del modulo e lo adagia sulla superficie della Luna. L’approdo, mai sperato fino a quel momento, e’ nella parte meridionale del Mare della Tranquillita’, circa 20 km a sud-ovest del cratere Sabine D. E’ un approdo scelto dalla Nasa perche’ ritenuto abbastanza piano e liscio in base ai rilevamenti realizzati dai lander Ranger 8 e Surveyor 5, cosi’ come dalle mappe tracciate dal Lunar Orbiter. Alle 2:56 Utc, mentre in Italia gli orologi segnano le 4,56 minuti e 15 secondi del 21 luglio 1969, sei ore e mezza dopo aver toccato il suolo con la sonda, Neil Armstrong e’ sull’ultimo gradino della scaletta del Lem ‘Eagle’. Allunga la gamba. Esita un attimo. “Ora scendo” assicura pero’ l’astronauta al centro a terra di Houston. Poi dice la frase che segna la storia del XXesimo Secolo: “Sara’ un piccolo passo per l’uomo ma un gigantesco passo per l’umanita'”. E finalmente poggia il suo piede sinistro sulla polverosa,superficie della Luna. E’ il primo uomo a sbarcare su un corpo celeste fuori dalla Terra. Poco dopo scende anche l’astronauta Aldrin. La prima permanenza sulla Luna dura due ore, quindici minuti e dodici secondi. In tanti la osservavano con il naso all’insù, i bar come detto erano super affollati per seguire l’evento, dal momento che gli apparecchi televisivi non erano per tutti. La RAI trasmise una storica diretta in bianco e nero, con immagini sgranate; una visione nettamente differente dai moderni televisori, ma ciò che contava era che il corpo celeste già oggetto di studio e di osservazione dalla nascita dell’astronomia, era stato conquistato. “Ha toccato: l’uomo è sbarcato sulla Luna” disse Tito Stagno, giornalista Rai, nella lunghissima diretta che incollò la notte del 21 luglio milioni di telespettatori italiani. Quella dello sbarco lunare fu una telecronaca storica che impegò oltre 200 giornalisti e tecnici. In quegli attimi si scioglievano tanti dubbi, e le sonde prima, e gli astronauti poi, ci fornirono un quadro completo del nostro satellite.
Addio a Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla luna. Era il 21 Luglio 1969, riviviamo quella notte magica

Credit: NASA