
Una tragedia che ha scosso la marineria pescarese gia’ provata da anni di problemi dovuti al mancato dragaggio del porto di Pescara. La morte questa mattina di Christian Dell’Osa, 40enne comandante del Viking 2, non e’ direttamente collegata all’insabbiamento dei fondali, ma non si puo’ certo dire che ad oggi non esista un problema sicurezza per i marittimi del capoluogo adriatico. E’ stato il mare grosso (oltre al forte vento di maestrale) a provocare probabilmente la tragedia costata la vita all’esperTo marittimo che da anni andava in mare. Il medico legale Luisa Spagnolo ha certificato il decesso per annegamento. Fortunatamente salvi (grazie all’opera di Guardia Costiera, Polmare e Guardia di Finanza) gli altri tre membri dell’equipaggio. Uno dei tre (un nordafricano di 27 anni G.T.) e’ pero’ in condizioni piu’ serie a causa di una sindrome da annegamento. Gli altri due F.S. (36) e A.G. (21) sono ricoverati in ospedale e ancora sotto choc. Il dieci metri da 280 Cc rovesciatosi in mare era uscito al largo per una battuta di pesca (nonostante il fermo biologico esiste infatti una deroga per le piccole imbarcazioni) intorno alle 5.30 quando le condizioni meteo non erano ancora proibitive. L’improvviso peggioramento prima delle 9, con la tragedia materializzatasi pochi minuti dopo quando ad un miglio dal porto di Pescara l’imbarcazione si e’ improvvisamente rovesciata. Ci sarebbero stati anche alcuni testimoni che dalla banchina avrebbero visto inabissarsi il Viking 2. Immediato l’allarme con uomini e mezzi della Guardia Costiera, della Polmare e della Finanza subito in azione, coadiuvati da un elicottero della Polizia di Stato alzatosi in volo dall’aeroporto d’Abruzzo. Nel corso delle operazioni coordinante dal comandante della corvetta della Guardia Costiera Antonio Rispoli, tre dei quattro marittimi sono stati individuati, tratti in salvo e ricoverati all’ospedale civile. Per Christian Dell’Osa, il comandante del Viking 2 non c’e’ stato nulla da fare. L’uomo e’ arrivato cadavere alle 11.30 sulla banchina del Marina di Pescara dove i sanitari hanno proseguito le manovre rianimatorie che erano iniziate gia’ al largo, ma senza successo. Christian Dell’Osa, 40 anni, sposato e padre di un figlia, lascia anche la nuova compagna. La Procura della Repubblica di Pescara aprira’ una inchiesta (coordinata dal Procuratore Giuseppe Bellelli) per chiarire le cause della tragedia. Sulla banchina del porto turistico si sono radunati i parenti del marittimo deceduto e decine di amici e colleghi di Dell’Osa. I soccorritori in queste ore stanno cercando di localizzare l’imbarcazione affondata.