Bruciano Makari e Castelluzzo, nella riserva dello Zingaro: ore da incubo per gli sfollati, il sindaco di di San Vito Lo Capo è polemico

Gli imponenti incendi, presumibilmente dolosi, divampati ieri all’interno della riserva naturale orientata dello Zingaro, a Makari e Castelluzzo, nel Trapanese, non sono stati ancora spenti, seppur sotto controllo. Il rischio paventato dalla forestale e’ che alcuni focolai possano riaccendersi per il forte vento secco di scirocco. Per tutta la notte, da terra, hanno operato oltre duecento uomini della forestale, oltre a vigili del fuoco e alcuni volontari. Stamani e’ intervenuto un Canadair che si e’ pero’ guastato dopo qualche sgancio. Attualmente sta operando un elicottero. Notte da incubo per i trecento ospiti del villaggio di Calampiso, evacuato nel pomeriggio di ieri: sono stati ospitati in una scuola elementare di San Vito Lo Capo. Molti hanno preferito dormire all’aperto, nel piazzale della scuola, per sfuggire al caldo africano che c’era all’interno dell’edificio scolastico. In tanti stamani hanno preferito interrompere le vacanze, gli altri sono rientrati nel villaggio.

La riserva dello Zingaro e’ andata in fumo. L’incendio che ha interessato una delle piu’ belle riserve naturali della Sicilia si e’ spento da solo soltanto perche’ non c’era piu’ nulla da bruciare“. Lo dice Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo (Trapani), dopo il rogo che ha bruciato da ieri pomeriggio tra Macari, Castelluzzo, Custonaci e Castellammare del Golfo. “Siamo rimasti soli a fronteggiare l’emergenza con i Vigili del fuoco, il personale della Protezione civile e della Forestale cui va il mio plauso. Non sono intervenuti i mezzi Canadair, ne’ i mezzi aerei, gli unici che avrebbero potuto fermare le fiamme. Le nostre richieste sono cadute nel vuoto“, accusa il sindaco, che aggiunge: “Mi rendo conto che domenica in Sicilia c’erano numerosi incendi e che la situazione era piuttosto seria, ma e’ inconcepibile che una delle piu’ belle riserve della Sicilia, oltre che la piu’ antica, vada in fumo senza che si alzi un dito“. Sono intanto rientrati nelle loro case gli abitanti costretti ad abbandonarle ieri per precauzione. Ripresa la vacanza anche per i circa 900 ospiti del villaggio Calampiso, anch’essi evacuati a scopo precauzionale.