
Questo scurimento dei ghiacci riguarderebbe addirittura il 97% della calotta di ghiaccio, secondo Jason Box, esperto della Ohio State University. Infatti, se a luglio del 2000, la calotta era in grado di assorbire in media meno del 25% della luce solare, riflettendo il resto, nel 2012 ha assorbito piu’ del 30% dei raggi solari. A causare lo scurimento del ghiaccio, un mix di fattori concomitanti: la bassa pressione che ha interessato l’Islanda durante le estati a partire dal 2007 e che ha portato aria calda lungo la costa occidentale della Groenlandia, riscaldando la neve in superficie; la minore nuvolosita’ registrata negli ultimi anni; un minor numero di nevicate, insufficienti a ricoprire il ghiaccio piu’ scuro e ‘sbiancarlo’. I ricercatori stimano che la quantita’ di energia assorbita dalla calotta glaciale della Groenlandia nel solo mese di luglio e’ sufficiente a sciogliere 136 milioni di tonnellate di ghiaccio, quasi il 55% dei ghiacci persi durante i mesi estivi tra il 2003 e il 2009.
Il fenomeno interessa anche le quote piu’ elevate della regione, dove la capacita’ di riflettere la luce sta diminuendo sempre di piu’. Questo significa, secondo i ricercatori, che la superficie della calotta di ghiaccio potra’ subire altri fenomeni di scioglimento nel prossimo futuro, probabilmente entro la prossima decade, mentre il fenomeno finora si era verificato in media ogni 153 anni. L’eccezionale scioglimento dei ghiacci registrato a luglio e’ dovuto “a un paio di giorni in cui la temperatura e’ stata di circa 2 gradi al di sopra della media”, spiega Stef Lhermitte del Royal Netherlands Meteorological Institute di De Bilt. Ma l’impressione che gli scienziati hanno e’ che non bisognera’ aspettare altri 150 anni per assistere ad un altro evento come questo.