Ma da diversi anni le cifre sono costantemente in ribasso. Si e’ passati -ricorda la Cia- dal 50 per cento in meno nel 2010 al 70 per cento in meno del 2011. Quest’anno la situazione si preannuncia ancora peggiore, a causa del caldo torrido e della siccita’ prolungata, autentiche sciagure per le piante gia’ debilitate dall’insetto distruttivo, che da solo e’ capace di ridurre lo sviluppo produttivo di una pianta fino al 50-60 per cento. A pagare piu’ di tutti e’ la zona del viterbese, dove la produzione raccolta arriva a sfiorare lo zero assoluto, mentre in Campania si stima una stagione con il 70 per cento in meno di raccolto. E proprio in queste aree, che sono le piu’ vocate, a farne le spese sono produzioni d’eccellenza come la Dop di Vallerano (Vt), e le Igp di Montella e di Roccadaspide. Si prevede, quindi, una stagione in ”rosso” per le oltre 34 mila imprese del comparto, che tra il 1999 e il 2007 hanno potuto contare su una produzione pari a un valore medio di ben 46 milioni di euro sui campi.
Caldo e siccità, anno nero per le castagne: -80% di produzione!
