E’ abitabile una parte della zona ‘proibita’ di Cernobyl, ancora altamente contaminata da elementi radioattivi dopo che 26 anni fa uno dei reattori della centrale esplose causando il piu’ grave disastro nucleare della storia. A sostenerlo è la Commissione ucraina per la protezione dalle radiazioni. Secondo uno dei membri della Commissione, Oleg Bondarenko, delle analisi scientifiche svolte nell’area intorno a Cernobyl, recintata per un raggio di 30 chilometri, “dimostrano che di fatto non ci sono ostacoli a vivere” in una parte della zona ‘proibita’, “Penso – ha aggiunto Bondarenko – che sia tempo di aprire un’area della zona di Cernobyl, mi riferisco in particolare a quella meridionale“. Da quelle parti, per la Commissione ucraina per la protezione delle radiazioni, potrebbero vivere gli addetti alla manutenzione della centrale nucleare e le persone impegnate nella realizzazione di un nuovo sarcofago per isolare il reattore che esplose nel 1986. Fondate o meno, queste dichiarazioni sembrano andare nella stessa direzione della volontà del governo di Kiev di decontaminare e ripopolare l’area. Il Consiglio dei ministri sta valutando la possibilità di realizzare nella zona ‘proibita’ una fonderia per costruire contenitori di metallo per il materiale radioattivo, impianti eolici e fotovoltaici e impianti di cogenerazione per bruciare legna contaminata.
Cernobyl: è nuovamente abitabile una parte della “zona proibita”!
