Questo nome così particolare, che associa a un fenomeno di movimento tellurico ad uno luminoso è stato testimoniato innumerevoli volte nel corso dei secoli. Ce ne arrivano scritti fin dall’antico Egitto, e ancora oggi le domande su cosa significano tali luci, quale possa essere il ruolo nella previsione dei sismi ed il meccanismo di genesi sono molte.
Si tratta di luci che compaiono in concomitanza di eventi sismici e che si manifestano in modi molto differenti fra loro, pare però che accompagnino, in linea di massima, terremoti di magnitudo almeno pari a 5 Richter.
La durata dei fenomeni va da pochi secondi a decine di minuti, e le luci sono descritte fino a una distanza di oltre 100 km dall’epicentro.
Esse compaiono sia a livello del terreno che in cielo, e possono presentarsi come globi di luce, fiamme che escono dal suolo, vortici di luce, lampi, colonne o travi di fuoco.
Occorre porre in evidenza ancora una volta la possibilità che la loro presenza possa essere scambiata per manifestazione di intelligenze aliene, anche se tale ipotesi è perlomeno azzardata.
Le ipotesi circa la loro formazione sono tante quante le manifestazioni che possono assumere, ed eventualmente si potrebbe quindi parlare di diversi tipi di luci sismiche in relazione ai fenomeni di genesi. In ogni caso, la scienza cerca di spiegarle, ad esempio, con la fuoriuscita di gas radon dal sottosuolo, gas peraltro la cui quantità è utilizzata nei tentativi di previsione dei terremoti. Un caso famoso è quello di Giampaolo Giuliani che mise in allerta la popolazione basandosi sui dati relativi a tale gas, città poi colpita dopo poco da un disastroso terremoto. Durante la scossa principale del 6 aprile 2009, magnitudo 6.3, furono avvistati lampi, fulmini, bagliori, fiamme e fuochi, forse interpretabili come luci sismiche.
Un fenomeno ancor più eclatante fu osservato prima del terribile terremoto cinese di Sichuan, in forma di una sorta di arcobaleno fluttuante nel cielo apparso circa 30 minuti e successivamente 10 minuti prima del sisma, documentato da una videoregistrazione amatoriale.
Un altro fenomeno testimoniato da molte persone fu di una scia luminosa nel cielo soprastante il mare durante il terremoto del Perù del 2007.
Una teoria sull’origine delle luci sismiche afferma invece che le luci si possano originare dalla compressione delle rocce, fenomeno caratteristico delle aree sismiche, con conseguente emissione di elettroni, che interagendo con l’atmosfera causerebbero l’emissione luminosa. Questo renderebbe conto sia dei fenomeni quali quello spettacolare del simile ad un arcobaleno osservato in Cina che delle manifestazioni così differenti assunte dal fenomeno.
Altre ipotesi comprendono la possibilità di emissione di elettricità da parte di rocce contenenti quarzo o di rocce sottoposte a compressione o scorrimento.
Insomma, ancora una volta la scienza non è ancora arrivata a dare una spiegazione convincente, e questo forse lascia un alone di mistero e magia, magari ancora per poco, a questo interessante fenomeno, che magari un giorno ci aiuterà a capire qualcosa in più sui terremoti.
