Corsa al pianeta rosso: la missione potrebbe costare troppo

Il grande successo della sonda Curiosity ha acceso la sfida della missione umana su Marte. Da tempo immemorabile il pianeta rosso ha ispirato racconti, film, libri di fantascienza, specie in merito allo sbarco dell’uomo, previsto per il 2030. La realtà però è ben diversa dai libri di fantascienza e il progetto potrebbe essere più complicato del previsto. Il costo della missione potrebbe costare alla NASA oltre 100 miliardi di dollari: “La nostra logica nell’esplorazione di Marte potrebbe essere fatalmente difettosa. E potrebbe non valere la pena, se questi sono i costi da sopportare, pensare di mandare l’uomo su Marte“, ha infatti commentato Brent Sherwood, architetto spaziale del Jet Propulsion Laboratory della NASA. “Invece di lamentarsi di non ottenere abbastanza soldi – afferma lo scienziato – forse sarebbe il caso di ridisegnare il nostro prodotto e ripianificare il volo spaziale umano“. Anche se la corsa verso Marte è suggestiva e da sempre al centro delle sfide spaziali dell’uomo, la Nasa “non è obbligata a dedicarsi a questo tipo di progetto. “Nell’Authorization Act del 2010, infatti – ricorda Sherwood – si dice che l’obiettivo a lungo termine del volo spaziale umano e dell’esplorazione della Nasa è espandere la presenza umana permanente al di là della bassa orbita terrestre e farlo, dove praticabile, in modo da coinvolgere partner internazionali“. Lo scienziato ha quindi sottolineato che non si parla specificamente di inviare uomini su Marte e quindi la Nasa ha una certa flessibilità a proposito di questo tipo di progetto che, attualmente, ipotizza un arco temporale di circa 30 anni per la sua realizzazione. “Ma completare questo programma in questo lasso di tempo così piccolo potrebbe non rappresentare l’uso migliore che si puo’ fare delle limitate risorse dell’agenzia“, ha ammonito Sherwood.