
L’estate insolitamente fredda, infatti, ha mantenuto la neve sulla cima meridionale e gli esperti faranno nuovi rilevamenti nelle prossime settimane per avere conferma di questi dati anche nella seconda metà dell’estate. Questo ghiacciaio, sulla falsariga di tutti i ghiacciai Europei, nell’ultimo secolo ha avuto un lento ma drastico calo di livello e superficie: dalla prima rilevazione del 1902, infatti, fino all’ultima del 2011, si sono persi circa 20 metri di spessore e il fatto che quest’anno la situazione sembri in controtendenza non significa che si sta stravolgendo il trend climatico mondiale, ma – come diciamo spesso nelle nostre riflessioni sulla climatologia – una serie di fattori locali, termici e pluviometrici, ne determinano una tendenza alla crescita anzichè allo scioglimento.
Vedremo quanto durerà-
