
A Nashville nel Tennessee, un ragazzo di 23 anni che ha perso una gamba per l’attacco di uno squalo, sta sperimentando una protesi bionica, capace di muoversi in modo quasi naturale, camminare di buon passo, salire e scendere le scale, e in futuro forse anche di correre. Tutto questo grazie alla microelettronica che, utilizzando sensori e programmi molto raffinati, riesce a imitare la natura. Sui fondali marini si trova cio’ che rimane di naufragi avvenuti in tutte le epoche. Si calcola che nel buio delle profondita’ giacciano 3 milioni di relitti. Molti di questi resti sono stati distrutti ma gran parte deve ancora essere scoperta e studiata. Oggi le tecnologie messe a punto, dall’industria petrolifera per le piattaforme e gli oleodotti marini, come i robot telecomandati o speciali sonar ad alta definizione, rendono possibili queste imprese. Ma i costi non sono alla portata di Universita’ e di enti pubblici. In Florida una societa’, ha tentato di superare questo ostacolo mettendo insieme archeologia marina e business. La storia della Kodak mostra come una azienda colossale, che dominava i mercati mondiali possa arrivare alla bancarotta se non si riconverte dal punto di vista tecnologico. Ormai la pellicola e’ un materiale da museo. Lorenzo Pinna e’ andato al museo della Kodak, negli Stati Uniti,capire come mai questa azienda di dimensioni planetarie non sia stata in grado di adeguarsi al cambiamento.