Emergenza incendi in Calabria, situazione critica nel catanzarese: brucia il campanile di un paese

La perturbazione che sta provocando forte maltempo al centro/nord e’ ben lontana dalla Calabria, dove il caldo e’ ancora forte e gli incendi sono numerosi. Nella giornata di ieri sono stati segnalati alla sala operativa regionale della Protezione civile 190 roghi, il numero piu’ alto della stagione, e oggi tra roghi attivi e spenti si e’ raggiunto i 130 incendi. Attualmente sono 73 i roghi attivi su tutta la regione. Su alcuni sono intervenuti i mezzi aerei. L’incendio piu’ preoccupante si sta verificando nel catanzarese, ad Albi dove stanno lavorando due elicotteri e due canadair oltre alle squadre di terra della Protezione civile, squadre Aib e vigili del fuoco. Altre situazioni rilevanti a Guardavalle (Catanzaro), Carolei e Tortora (Cosenza), Reggio Calabria. ”Speriamo che arrivi presto il calo delle temperature -afferma un responsabile della Protezione civile regionale- ma che non arrivino nubifragi perche’ gli incendi stanno rendendo meno stabile il terreno e le conseguenze potrebbero essere comunque devastanti”.

Giornata critica sul fronte degli incendi in Calabria. Sono stati 138 i roghi che hanno interessato la regione, dei quali 76 ancora attivi. La situazione e’ particolarmente complessa nel territorio della Pre-Sila, tra Albi, Taverna e San Pietro Magisano, in provincia di Catanzaro. In questo caso, infatti le fiamme hanno avvolto anche i territori abitati di questi piccoli comuni, al punto che la Protezione civile regionale ha concentrato tutta l’attenzione sul comprensorio. Nel pomeriggio, nel tentativo di domare il fuoco e scongiurare problemi nella notte, e’ stato deciso di impegnare sul notevole fronte interessato tre canadair e due elicotteri. C’e’ paura tra la popolazione che ha effettuato diverse richieste di aiuto a vigili del fuoco, corpo forestale e protezione civile. Al momento i danni sarebbero stati limitati solo grazie al notevole impiego di uomini e mezzi del servizio antincendio, ai quali si sono aggiunti anche diversi cittadini, ma l’allarme resta molto alto.

L’incendio scoppiato a San Pietro a Magisano, nel catanzarese, ha danneggiato il campanile del santuario della Madonna della Luce, ubicato nel centro del paese. Il parroco, don Simone Marchese, nel timore che le fiamme invadessero la chiesa, ha portato fuori dal santuario, insieme ad un gruppo di cittadini ed ai vigili del fuoco, le statue della Madonna e dei santi. Le statue sono state trasferite in un locale adiacente la chiesa messo a disposizione da un privato. L’incendio continua a divampare, anche se la fase dell’emergenza e’ stata superata. Le fiamme si sono estese alla frazione Vincolise, che si trova a monte di San Pietro a Magisano, minacciando anche il cimitero. Nel 2000 a San Pietro a Magistano un altro incendio aveva danneggiato alcune case.