
“Il vertiginoso aumento degli incendi, la maggior parte dei quali dolosi, e delle aree boschive andate in fumo nei primi sei mesi e mezzo dell’anno desta allarme e rappresenta una vera emergenza nazionale”. E’ quanto avverte Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, che chiede al governo “risorse adeguate per la tutela del nostro patrimonio boschivo, assicurando la regolare operativita’ del sistema satellitare di controllo roghi previsto dalla legge e istituendo quanto prima un censimento nazionale delle aree percorse dal fuoco”. Realacci ricorda che “la legge-quadro sugli incendi boschivi prevede che le zone boscate e i pascoli percorsi da fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno 15 anni. Purtroppo, pero’, e’ rarissimo il censimento ufficiale da parte dei Comuni delle aree colpite da fuoco, limitando ‘de facto’ la validita’ della legge e la conseguente tutela del paesaggio dagli incendi. Per ovviare a tale situazione invitiamo il governo a istituire con la massima urgenza un censimento nazionale delle aree percorse da fuoco come imprescindibile strumento dissuasivo, in grado di limitare a monte la possibilita’ di speculare sulle aree bruciate”. Inoltre, “e’ necessario assicurare che il previsto taglio delle assunzioni per i prossimi 4 anni per i vigili del fuoco non indebolisca gli interventi per la tutela del nostro patrimonio boschivo e della sicurezza dei cittadini. Tanto piu’ – aggiunge Realacci – vista la recrudescenza del fenomeno. Come testimoniato dalla Forestale, infatti, sono stati 3.900 gli incendi che hanno colpito l’Italia nel 2012, ben il 165% in piu’ rispetto al 2011, con 19.000 ettari di superficie percorsa dal fuoco, 11.000 dei quali di boschi: numeri che fotografano una grave riacutizzazione del fenomeno e che richiedono un’azione immediata”.
