Fino al 40% della formaldeide viaggia con i temporali

Fino al 40 per cento della formaldeide, un inquinante pericoloso per l’ozono, prodotta negli strati più bassi dell’atmosfera finisce in quelli più alti a causa dei temporali. E’ la prima scoperta di un nuovo dispositivo portatile messo a punto dalla NASA per il monitoraggio di questa molecola. Lo strumento, spiega il sito dell’agenzia, pesa meno di 30 chili, un decimo di quelli tradizionali, e sfrutta il principio della fluorescenza indotta dal laser, molto più precisa della spettroscopia di assorbimento usata in precedenza. “Lo strumento piace perchè è piccolo, facile da usare e puo’ essere facilmente montato su ogni tipo di aereo – spiega Tom Hanisco, uno degli sviluppatori – inoltre non richiede un operatore esterno, e può funzionare in automatico“. La formaldeide è un inquinante difficile da localizzare, spiega l’esperto, mentre avere notizie sui meccanismi del suo trasporto nei vari livelli dell’atmosfera e’ importante per i modelli climatici. Nel primo esperimento “sul campo” il dispositivo è stato montato su un Dc-8 della Nasa, ed è riuscito a misurare la forlamdeide prima nello strato basso e poi in quello piu’ a contatto con l’ozono: “Abbiamo scoperto che dal 30 al 40 per cento della molecola viene trasportata – spiega Hanisco – è un numero ancora grezzo, perchè ogni tempesta funziona in modo diverso, ma e’ un primo passo“.