Il grave incendio che da sabato scorso sta bruciando sull’isola spagnola La Gomera, situata nell’arcipielago delle Canarie, di fronte alla costa atlantica dell’Africa, ha colpito gia’ 350 ettari del Parco nazionale di Garajonay, ovvero il 9% della superficie di questa zona dichiarata nel 1986 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanita’. Lo dichiarano le autorita’ locali delle Isole Canarie, stando a quanto riporta la Dpa, che denunciano anche gravi danni alla biodiversita’, alle specie protette e alla laurisilva, un tipo di foresta subtropicale del Cenozoico che si trova in quella zona da oltre 20 milioni di anni. Il Parco nazionale Garajonay, che si trova nel centro-nord dell’isola di La Gomera e occupa 40 kmq, vanta il miglior esempio di laurisilva, una foresta umida sub-tropicale che nel Cenozoico copriva quasi tutta l’Europa. Le foreste sono composte di lauri sempreverdi che raggiungono anche i 40 metri di altezza. Molte delle specie sono endemiche dell’isola ed ospitano una ricca biodiversita’ composta da piante del sottobosco, invertebrati, uccelli e pipistrelli. Il parco e’ considerato uno dei migliori posti per l’osservazoine del colombo di Laurel e il colombo di Bolle. L’incendio che interessa l’isola La Gomera, da sabato ha gia’ colpito piu’ di 3.100 ettari dell’isola e portato all’evacuazione di circa 600 persone, anche se nel frattempo tutti hanno avuto il permesso di tornare in casa. Ma questo non e’ l’unico incendio ad aver colpito le Isole Canarie, sabato ne e’ divampato anche uno a La Palma, dove le fiamme hanno colpito piu’ di 1.400 ettari. Secondo il governo regionale dell’arcipelago, i danni non potranno essere stimati finche’ le fiamme non sranno estinte.
