
Doverosi cenni sulla climatologia marziana. Un singolare record di temperatura è stato registrato su Marte grazie a Curiosity, il famoso il rover della NASA che da appena due settimane è arrivato su Marte toccando il suolo marziano. Per la prima, da quando l’uomo è riuscito a far atterrare i primi rover sul pianeta rosso, è stato registrato il nuovo record assoluto di temperatura più alta mai misurata su Marte, ad una altezza di 1.5 metri dalla superficie. La sonda Cuorisity in questi giorni ha segnato una temperatura di ben -2.2°C, un valore importante, si tratta della temperatura più alta misurata ad una altezza del suolo di 1.5 metri. Un dato importante, è ovvio, ma bisogna pure ammettere che c’è ancora molto da esplorare e magari nei prossimi anni le sonde che avranno l’onore di atterrare nel pianeta più vicino alla nostra Terra riusciranno a raggiungere luoghi con temperature maggiori dei -2.2°C segnati recentemente da Curiosity.
Nella stagione estiva la temperatura può variare dai +20°C di giorno ai -70°C nelle ore notturne. Sono molto più rigide le temperature durante il periodo invernale, in questa stagione si può scendere su valori veramente estremi. La rarefatta atmosfera marziana è in grado di diffondere le radiazioni solari blu e violette, mentre al suolo le polveri in sospensioni contribuiscono a creare un cielo di color rosa. Ma la principale caratteristica del clima marziano sono le gigantesche tempeste di sabbia che spesso possono avvolgere un intero emisfero, generando delle immense strutture nuvolose che per giorni possono oscurare i cieli marziani, dandogli un aspetto fosco. Queste violente tempeste sono originate dai fortissimi “gradienti termici” (notevoli variazioni di temperature nel suolo marziano) che si creano tra l’area polare e la regione equatoriale. Le tempeste di sabbia si verificano spesso nell’emisfero meridionale, in particolare nelle regioni di Argyre Planitia ed Hellas Planitia. Lungo i bordi delle aree polari di Marte si possono osservare pure delle spettacolari formazioni cicloniche, specie durante la fine dell’estate e il periodo autunnale.
