Grosso cratere da impatto scoperto nell’Artico Canadese

Credit: University of Saskatchewan, Brian Pratt

I ricercatori del Canada occidentale hanno trovato le prove di un cratere delle dimensioni di 25 chilometri creatosi milioni di anni fa. E’ stato denominato Prince Albert, in onore alla penisola di scoperta. I ricercatori non sanno quando esattamente si sia formato, ma secondo una dichiarazione dell’Università del Saskatchewan, l’evidenza suggerisce che il cratere sia databile intorno ai 130-350 milioni di anni. Il cratere sarebbe stato creato da un asteroide o da una cometa, ossia corpi rocciosi di medie-grandi dimensioni che entrano nella nostra atmosfera a velocità molto elevate. La stragrande maggioranza di questo materiale è composto da particelle di polvere o da piccoli sassi che si disintegrano per attrito, altre invece sono così grandi da rendere possibile un impatto sulla superficie terrestre. La scoperta è avvenuta per puro caso grazie ad un team di geologi che stava esplorando l’area al fine di trovare possibili risorse energetiche e minerali. I ricercatori sono stati inizialmente attratti dall’elevata inclinazione degli strati nelle gole del fiume e da evidenti coni in frantumi, indice di un impatto o di un’esplosione nucleare sotterranea. Il dilemma è stato risolto dalla forma circolare, caratteristica dei crateri da impatto. Queste aree consentono ai ricercatori di ottenere indizi sul modo in cui la crosta terrestre venga riciclata e quanto sia veloce l’erosione, in quelle che vengono definite scoperte emozionanti. Sul nostro pianeta sono conosciuti circa 180 crateri da impatto, tra cui alcuni molto vasti, come quello ritrovato recentemente in Groenlandia; alle origini le sue dimensioni sfioravano i 500 chilometri, anche se oggi grazie ai sedimenti e agli agenti atmosferici si è ridotto di circa cinque volte.