Il colore rosso sangue dei laghi e dei fiumi della Camargue potrebbe apparire come una scena apocalittica se non se ne conoscessero le cause, assolutamente naturali. L’alta concentrazione di sale composta da migliaia di miliardi di cristalli, e la presenza di micro-organismi, colora rami, litorali, rocce e fiumi. Anche se non è chiaro quanto spesso si verifichi il fenomeno, il sale rappresenta una linfa vitale della regione da centinaia di anni. La Camargue è una zona umida a sud di Arles, in Francia, situata sulla costa tra il Languedoc-Roussillon e la Provenza. Si tratta del delta del Rodano – un’isola paludosa delimitata da due rami del Rodano e del Mar Mediterraneo, che prendono il nome di Grand Rhône e Petit Rhône. Con una superficie di oltre 930 km², la Camargue è il più grande delta fluviale dell’Europa occidentale, con eccezionale diversità biologica. Gran parte della zona è sotto l’acqua – con laghi interni di acqua salata, chiamati étangs nel Languedoc. Circa un terzo della Camargue è composta da laghi o paludi coperte da canneti, a loro volta attorniati da grandi aree coltivate. Il più grande lago di acqua salata è il Vaccarès de Lo stagno, circondato da dune di sabbia. L’area centrale intorno alla costa dell’Étang de Vaccarès è protetto come riserva nazionale dal 1927 per proteggere il gran numero di uccelli selvatici presenti nel territorio. La Camargue è infatti la dimora di più di 400 specie di uccelli, con gli stagni di acqua salata che forniscono uno dei pochi habitat europei per il fenicottero rosa. Gli stagni sono poi favorevoli anche alla vita di insetti, fra cui alcune delle più feroci zanzare di tutta la Francia. In Camargue vive una razza particolare di cavalli, chiamata appunto Camargue. È luogo di molte specie protette ed è essa stessa area protetta. Un altro tipico paesaggio di questa regione sono le sansouries, praterie dal suolo salato, dove cresce la salicornia, una pianta carnosa, e dove pascolano liberamente tori e cavalli. La flora della Camargue è adattata a coesistere con condizioni di acqua salata; fioriscono quindi la lavanda di mare oltre alle tamerici, ai salici ed i canneti. Il sale, già fonte di grande ricchezza per le abbazie Ulmet e alla salmodia nel Medioevo, vanta una grande industria per grandi aziende chimiche e farmaceutiche. Molte di queste pianure vengono sommerse in inverno, ma riemergono come aree umide in primavera. Tra le varie tradizioni popolari del luogo, c’è quella del 48 d.C., che narra dell’approdo di Maria Maddalena, Maria di Betania, sua sorella Marta e Maria dopo le persecuzioni in patria, dove avrebbero diffuso il credo cristiano.
