Cessa l’allarme tifone sulle Ryùkyù e su Okinawa. Il potente super-tifone “Bolaven” ha difatti lasciato l’arcipelago nipponico proseguendo la sua corsa verso nord-ovest, sul mar Cinese Orientale, puntando in direzione della penisola di Corea. Nella mattinata di domenica 26 Agosto 2012 il tifone ha iniziato ad interessare le Ryùkyù e le isole limitrofe con il suo bordo occidentale, dispensando venti di tempesta, in genere da Nord e N-NE, ad oltre 120-130 km/h, ma con raffiche di gran lunga superiori che hanno cagionando pure dei danni in buona parte delle isole. Molti gli alberi sradicati, mentre sono state diverse le abitazioni rimaste danneggiate, con i tetti scoperchiati dai fortissimi venti ad oltre i 120-130 km/h. La pressione misurata dalla stazione automatica dell’aeroporto di Okinawa, con l’avvicinarsi dell’occhio di “Bolaven”, ha cominciato a precipitare in maniera vertiginosa, toccando un picco minimo assoluto di ben 955.3 hpa alle 07:52 PM, quando l‘occhio della tempesta era posizionato a poco più di 50 km dall‘isola. I venti furiosi invece hanno cominciato a ruotare dapprima da NO e Ovest, per girare definitivamente più da O-SO e SO, non appena è sopraggiunto il bordo orientale di “Bolaven”, li dove si sono concentrate le piogge e le tempeste di vento più violente, con raffiche di oltre i 120 km/h. Fortunatamente quelle più violente in assoluto hanno riguardato il margine meridionale e sud-orientale di “Bolaven”, rimanendo relegate in mare. Da notare come per tutto il tempo la visibilità orizzontale si sia ridotta da 4 km ad appena 400-300 metri, in presenza dei forti rovesci di pioggia che venivano letteralmente polverizzati dai forti venti ciclonici. Le coste orientale delle Ryùkyù hanno invece fatto i conti con possenti mareggiate e onde che hanno superato pure gli 8-9 metri di altezza.

Ora la tempesta si è diretta sul mar Cinese Orientale, virando sempre più verso nord-nord/ovest, perdendo buona parte del suo potenziale originario. Come previsto nelle prossime ore il tifone passerà a largo di Shanghai e della costa cinese del sud dello Jiangsu, che pur graziata dal “landfall” risentirà comunque di forti venti da Nord e rovesci di pioggia sparsi che potranno risultare pure intensi nelle zone più vicine alla costa, interessate dalle bande nuvolose spiraliformi che ruotano attorno il bordo occidentale della circolazione depressionaria tropicale. La tempesta, pian piano, salendo di latitudine, si avvicinerà su un’area caratterizzata da un “Wind Shear” moderato che dovrebbe favorire un ulteriore declassamento alla 1^ categoria, con venti medi sostenuti che non dovrebbero oltrepassare i 120-130 km/h attorno il profondo minimo barico centrale. Continuando a seguire questa traiettoria il tifone si dovrebbe avvicinare alle coste sud-occidentali della Corea del Sud, dove il suo passaggio ravvicinato piloterà nella giornata di domani estese bande nuvolose cariche di piogge e forti venti di burrasca da SE e Sud, con mareggiate attese lungo le frastagliate coste coreane meridionali che si affacciano allo stretto di Cheyu. Le precipitazioni che si concentreranno sul lato orientale potrebbero risultare molto intense, con rischio concreto di allagamenti e l’esondazione di molti corsi d’acqua, specie nei distretti della costa occidentale coreana. Sull’isola di Cheyu sono già arrivate le prime forti burrasche da SE e Sud, con raffiche fino a 100 km/h registrate nella stazione meteorologica di Jehu.