Nel mese di Agosto si entra nella fase clou della stagione delle tempeste sui mari tropicali dell’emisfero boreale. Proprio in questo periodo dell’anno, con l’avvicinamento del sole allo “Zenith” (quando i raggi del Sole cadono perpendicolarmente sul terreno nelle ore centrali del giorno), le acque superficiali dei mari tropicali raggiungono le temperature più elevate nell’emisfero boreale, con picchi di oltre +31° +32° (ma nei mari interni come il mar Rosso si possono superare pure i +35° +36°), favorendo un maggiore apporto di calore latente allo strato d’aria sovrastante che agevola lo sviluppo di profonde circolazioni depressionarie (di tipo tropicale con profonda convenzione centrale) nei medi e bassi strati che vanno poi ulteriormente ad approfondirsi divenendo dei veri e propri cicloni tropicali. In questi giorni una nuova tempesta tropicale, denominata “Haikui”, si è venuta a sviluppare sul Pacifico occidentale, a largo delle coste dell’Asia orientale, a seguito del passaggio di una “tropical waves” (perturbazioni tropicali prive di rotazione che si propagano da est ad ovest).

Il notevole rinforzo di “Haikui” è da attribuire allo scoppio di una intensa attività convettiva nel settore orientale e settentrionale della circolazione depressionaria.
Ora, dopo essersi trasformata in un tifone di 1^ categoria Saffir-Simpson, “Haikui” rappresenta una minaccia, l’ennesima nel giro di una settimana, per le coste orientali cinesi, dove vi effettuerà il “landfall” definitivo entro la mattinata di domani.
Nella giornata odierna però il tifone ha cominciato a cambiare marcia, andando progressivamente ad indebolirsi per diversi fattori che a breve analizzeremo.
Cominciando a virare verso nord-ovest “Haikui” comincerà a penetrare su una zona con “Wind Shear verticale” (variazioni di velocità e direzione del vento man mano che si sale di quota) moderato che dovrebbe iniziare ad inibire l’attività convettiva centrale.
In più, oltre all’aumento dello “Shear” del vento in quota, la tempesta avvicinandosi sempre più alle coste cinesi orientali risucchierà al proprio interno, lungo il suo margine più meridionale, masse d’aria secche provenienti dall’ampio entroterra cinese. Già, a causa di queste intrusioni di aria più secca in quota da O-SO e Ovest, si notano delle schiarite sul bordo sud-occidentale di “Haikui” che indicano il graduale declassamento del sistema a tempesta tropicale entro la serata odierna. Le bande nuvole a spirale più compatte, dove si celano le precipitazioni più intense, rimangono relegate sul settore orientale e settentrionale della circolazione depressionaria, scaricando gran parte dei carichi precipitativi in mare aperto. Nonostante questo graduale indebolimento la tempesta continua a rimanere una minaccia per molte province della Cina orientale che si affacciano sul mar Cinese Orientale.
