
”Ancora una volta i cacciatori diventano facili capri espiatori di un fenomeno che, se li vede protagonisti, e’ dalla parte di quelli che i piromani li combattono e che da tutto questo escono solo danneggiati, nella sostanza e nell’immagine, al punto da pensare di costituirsi parte civile”. Le associazioni venatorie rispondono cosi’ agli organi di stampa che nei giorni scorsi ”hanno indicato i cacciatori tra gli autori degli incendi”. ”In questa fine estate caratterizzata ancora una volta da roghi e incendi, non crediamo ci sia squadra della Protezione Civile o di altra associazione di volontariato impegnata a fronteggiare il fenomeno che non veda al suo interno almeno un cacciatore, oltre alle Guardie volontarie e ai soci delle diverse associazioni venatorie, che a livello locale operano con le amministrazioni sul fronte della prevenzione, dell’avvistamento e dell’antincendio”, sottolineano in una nota congiunta Arcicaccia, Italcaccia, Comitato nazionale caccia e natura e le associazioni aderenti a Face Italia (Federcaccia, Anlc, AnuuMigratoristi ed Enalcaccia). Per questo, proseguono, ”forti della consapevolezza dell’onesta’ e della serieta’ del mondo venatorio, e’ ancora piu’ forte lo sdegno e la rabbia provata quando, con faciloneria e magari un pizzico di malafede, sentiamo indicare i cacciatori fra gli autori di questi ignobili gesti”, come hanno fatto ”il quotidiano ‘La Repubblica’ e il tg ‘Studio aperto”’.