Anche quella di oggi e’ stata una giornata funestata dagli incendi. In Campania sono stati ben venticinque quelli significativi, vale a dire con l’impegno di aeromobili regionali e, in alcuni casi, di quelli nazionali. Le zone più colpite la provincia di Salerno e di Caserta e, a seguire, il Napoletano. Secondo il Corpo Forestale della Campania, ”la zona dell’Avellinese e del Beneventano non hanno destato particolari problemi se non fosse per il tragico episodio di Lauro”. Infatti, proprio a Lauro, in Irpinia, ai confini tra Avellino e Napoli, c’e’ stata un vittima del fuoco con la morte dell’operaio Michele Ciglione. Gli incendi non ancora domati sono compresi soprattutto tra Sarno e Castel San Giorgio, e nel Casertano, a Piedimonte Matese. Ma quello che desta maggiore preoccupazione e’ divampato in tarda serata a Positano, in Costiera. ”L’incendio – spiegano dal Corpo Forestale – non interessa la zona abitata ma un’intensa zona boschiva”. Nel Cilento, invece, gli incendi piu’ importanti si sono registrati a Torchiara, Polla, Rutino e Sala Consilina. ”Purtroppo – rimarca il consigliere delegato per l’Agricoltura della Regione Campania, Vito Amendolara – i dati non sono incoraggianti e lo dimostra il fatto che, rispetto allo scorso anno, nulla e’ cambiato. Se nel 2011, nel periodo dal 1 al 20 agosto, gli incendi sono stati 436 con 1600 ettari bruciati, quest’anno gli incendi sono 438 con un danno per 1500 ettari”.
