Incendio Palermo: continua a bruciare la discarica di Bellolampo e la città è colma di spazzatura!

Cassonetti stracolmi e maleodoranti, con la situazione aggravata dal forte caldo di questi giorni, tra le vie cittadine del centro e della periferia a Palermo. Nel capoluogo siciliano iniziano i disagi dopo la chiusura della discarica di Bellolampo, andata a fuoco domenica scorsa e con focolai attivi ancora oggi, 5 giorni dopo l’inizio dell’incendio. I rifiuti vengono dirottati su varie discariche ma la raccolta in citta’ sta subendo pesanti rallentamenti. E cosi’ i cumuli di spazzatura aumentano di giorno in giorno anche in strade centrali come via Imera, vicina alla Cattedrale, o via Archimede, vicino a una delle vie piu’ trendy, e nel centro storico, a piazza Kalsa, al foro italico in via Ximenes. Intanto emerge la certa origine dolosa dell’incendio. Ad avvalorare la tesi il comandante dei Vigili del Fuoco, Gaetano Vallefuoco, che e’ stato sentito dai pm che indagano sul rogo, l’aggiunto Ignazio De Francisci e il pm Geri Ferrara. La Procura, nelle ore immediatamente successive all’evento, aveva aperto un’inchiesta a carico di ignoti. A dimostrare il dolo e’ la scoperta del terzo focolaio, a ridosso della prima vasca. Gli altri due erano stati individuati vicino alla quarta e alla quinta vasca di accumulo di rifiuti. Da parte sua il sindaco, Leoluca Orlando, sottolinea che ”la discarica e’ di proprieta’ della Regione ed e’ gestita dall’Amia che non e’ controllata dal Comune essendo commissariata ormai da molti mesi” ciononostante, prosegue, ”dal primo momento io personalmente o miei delegati siamo stati in costante contatto con le autorit… preposte agli interventi”. Difficile lo spegnimento. Le operazioni sono ancora in corso. All’opera Canadair, vigili del fuoco e squadre dell’Amia, l’ex municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti.

Sono tre i focolai individuati dai vigili del fuoco nella discarica di Bellolampo in fiamme da domenica scorsa. I tecnici ne hanno scoperto uno a ridosso della prima vasca e altri due vicino alla quarta e alla quinta. La circostanza, confermata ai pm che indagano sull’incendio dal capo dei pompieri Gaetano Vallefuoco, avvalora la tesi che il rogo sia doloso. Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco ad alimentare le fiamme sarebbero state delle sterpaglie che si trovavano vicino alle vasche: questo induce gli inquirenti a valutare se ci siano state negligenze nella prevenzione da parte del responsabile della discarica. Restano accesi alcuni focolai nonostante il lavoro di vigili, squadre dell’Amia e Canadair. Le operazioni di spegnimento sono complicate dal fatto che non si riesce a reperire la terra inerte che dovrebbe essere usata per coprire le fiamme residue. Infine, i tecnici dell’Arpa monitoreranno eventuali presenze di diossina nell’aria, per ora non rilevate, con uno strumento che permette analisi continuative per 8 ore messo a disposizione dall’universita’ di Palermo..

“La discarica di Bellolampo è di proprietà della Regione ed è gestita dall’AMIA che non è controllata dal Comune di Palermo, essendo commissariata ormai da molti mesi da parte del Ministero dell’Economia. Pur comprendendo il disagio di tanti cittadini e le loro tantissime richieste rivolte in queste ore al Comune, non possiamo che sottolineare ancora una volta il fatto che l’Amministrazione comunale non ha alcuna responsabilità né nella gestione della discarica, né nella gestione dell’emergenza, né nella distribuzione di informazioni ai cittadini”. Lo ha comunicato, con una nota, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, commentando i disagi vissuti dai cittadini a causa l’incendio della discarica palermitana. “Le autorità che hanno fornito al Comune le informazioni sulle operazioni di spegnimento e le informazioni sulla qualità dell’aria e del suolo nelle aree interessate sono quelle istituzionalmente preposte a farlo: l’ARPA, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile”. “Comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni dei cittadini e non possiamo che condividere le loro richieste di trasparenza e pubblicità dei dati raccolti. Siamo certi che l’ARPA renderà pubblici i dati dettagliati delle verifiche effettuate, così come richiesto da tanti cittadini. Siamo altresì certi del fatto che chi ha competenze tecniche in materia, renda le necessarie informazioni sullo stato della discarica e sul suo funzionamento”.

Il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo, Gaetano Vallefuoco e’ in procura per essere ascoltato dai pm nell’ambito dell’inchiesta per l’incendio scoppiato domenica scorsa nella discarica di Bellolampo e che ancora non e’ stato spento. Proprio ieri sera Vallefuoco e ilPrefetto di Palermo, Umberto Postiglione, hanno fatto un sopralluogo nella discarica. Le fiamme non si vedono piu’ ma il rogo continua a bruciare sottoterra. Per ora l’inchiesta e’ stata aperta contro ignoti.