La migrazione delle piante non è dovuta solo al riscaldamento globale

I principali modelli di comportamento delle piante in risposta al riscaldamento globale predicono che le varie specie tenderanno generalmente a muoversi verso quote più elevate: tuttavia, una ricerca dell’Istituto di Geofisica statunitense e della Texas Tech University mostrano che i meccanismi di adattamento sono probabilmente molto più complicati. Come riporta il sito di Science Daily, uno studio su una particolare specie californiana ha mostrato che non sempre la migrazione verso quote più alte è una riposta a un aumento della temperatura o a una diminuzione della quantità di acqua disponibile, come aveva concluso un precedente studio del 2008. Almeno nel caso del Ceanothus Gregii, un cespuglio desertico (e una delle dieci specie prese in considerazione dallo studio precedente), la “migrazione” è più apparente che reale e sarebbe piuttosto dovuta all’incidenza degli incendi negli ultimi trent’anni, dato che questa specie “colonizza” solo le zone colpite in precedenza dalle fiamme.