
I venti galattici, che derivano dalla formazione delle stelle nelle galassie giganti, potrebbero portare via dalla stessa galassia materiali gassosi e fermare l’ulteriore produzione di astri. E’quanto emerso da una ricerca condotta dalla University of California. Il team di scienziati ha analizzato dati e immagini tratte da telescopi trovando 29 galassie con venti che “soffiavano” a oltre 2.400 chilometri al secondo, un ordine di velocità molto maggiore rispetto a quelle osservate nella maggior parte dei venti galattici. “La maggior parte dei venti galattici si comporta come fontane: il gas in uscita ricade di solito all’interno della galassia. Con i venti ad alta velocità che abbiamo osservato, invece, il gas in uscita esce fuori dalla galassia e non torna mai più“, ha spiegato Aleksandar Diamond-Stanic a capo dello studio. Questi venti, secondo gli scienziati, sono probabilmente indotti da stelle molto massicce che esplodono e spingono fuori il gas. “C’è una tale densità che è come se ci fossero tante bombe che esplodono l’una vicino all’altra nello stesso momento, quindi una in più è sufficiente a spingere il gas lontano dalla galassia, in modo irreversibile“, ha concluso il ricercatore.
