L’analisi della distribuzione di oltre 200mila galassie presenti nella survey WiggleZ conferma, su larga scala, l’omogeneità del cosmo: sarebbe dunque vero il cosiddetto principioo cosmologico che, direttamente dalle equazioni di Einstein, afferma che, su scala opportunamente grande, l’Universo è omogeneo e isotropo. Un principio al quale non tutti credevano, ma che sembra essere stato dimostrato da un recente studio comparso su “Monthly Notices” condotto dall’International Centre for Radio Astronomy Research. Il principio cosmologico risulta assai controintuitivo: se infatti alziamo lo sguardo al cielo, vediamo pianeti, stelle, galassie e via dicendo. Ovvero, addensamenti più o meno estesi separati da enormi spazi vuoti. La spiegazione dell’apparente incongruenza sta tutta nella frase “su scala opportunamente grande”: le strutture che osserviamo sono significative entro il nostro orizzonte limitato, ma guardando l’universo attraverso il grandangolo della cosmologia, ampliando dunque lo sguardo fino a comprendere il cosmo intero, diventerebbero dettagli insignificanti. I sostenitori del modello frattale, invece, ritengono che le strutture, seppur di dimensioni via via maggiori, si mantengano significative anche allargando a dismisura il campo di vista. Proprio come accade con altri innumerevoli esempi di geometria frattale che ci offre la natura, dai cristalli dei fiocchi di neve, alle spirali delle conchiglie alle cime dei broccoli: anche l’Universo mostrerebbe un’autosimilarità di fondo, con le stelle che si aggregano in galassie, le galassie in ammassi, gli ammassi in superammassi e via dicendo.
Usando il più ampio “grandangolo” a disposizione, la survey WiggleZ, un catalogo di oltre 200mila galassie per un volume totale di circa 3 miliardi di anni luce cubi di cosmo, Morag Scrimgeour e i colleghi sono riusciti a stabilire che oltre la scala di 350 milioni di anni luce la ‘matrioska’ frattale esaurirebbe le sue bambole. E l’omogeneità prevista dal principio cosmologico inizierebbe a emergere sempre piu’ prepotentemente, annullando qualsivoglia struttura nell’indistinta uniformità del tutto.
