La situazione piu’ critica per l’uragano Isaac in queste ore e’ a Plaquemines Parish, contea a sudest di New Orleans, quasi completamente allagata. Le persone tratte in salvo dai soccorritori sono per ora almeno 23. L’occhio del ciclone – che fra poche ore arrivera’ su New Orleans – ha provocato la rottura degli argini in piu’ punti e – secondo le autorita’ municipali – i danni ammonterebbero gia’ a quelli provocati il 29 agosto del 2005 dal terribile uragano Katrina. Alla fine, dunque, potrebbero essere anche piu’ gravi. La situazione in alcune zone della contea e’ drammatica, con le persone costrette a rifugiarsi sui tetti delle case completamente invase dalle acque. Centinaia di soccorritori della Guardia Nazionale, della protezione civile e dell’esercito stanno confluendo nella zona.

A New Orleans il clima è spettrale. Le strade sono deserte, sferzate da violente raffiche di vento e pioggia. Ma nonostante l’uragano si sia infine presentato piu’ potente di quanto previsto, le principali difese attorno alla citta’ hanno retto e in centro non sono stati registrati allagamenti significativi. Ben diversa la situazione nelle zone periferiche, dove le barriere in alcune aree sono state superate dalla piena e polizia, Guardia Nazionale e squadre di soccorso sono dovute intervenire sollecitate dalle chiamate di decine di persone nei guai.
Il sistema di argini di protezione di New Orleans sta funzionando come previsto ma l’allerta resta alta per le prossime 12-24 ore. Lo affermano gli addetti alla sicurezza delle infrastrutture della citta’. L’uragano Isaac rappresenta un test per il sistema di argini rafforzato con investimenti per 14 miliardi di dollari dopo Katrina. Gli esperti sono fiduciosi che tutto andra’ bene. Solo una pompa si e’ momentaneamente fermata ma gli addetti sono stati in grado di farla ripartire manualmente.
L’uragano dovrebbe provocare danni tra i 500 milioni e 1,5 miliardi di dollari – considerando solo le perdite legate ai beni assicurati – sulla costa statunitense del Golfo del Messico. E’ la stima fatta dalla societa’ EQECAT specializzata in previsioni sui disastri. L’ammontare e’ modesto – spiegano gli esperti della societa’ – rispetto a quanto successe nel 2005 con Katrina, che provoco’ perdite di beni assicurati per 41,1 miliardi di dollari. Nel complesso Katrina fece oltre 80 miliardi di danni divenendo il disastro naturale piu’ grave della storia degli Stati UNiti in termini economici.
Il presidente americano, Barack Obama, ”continua a ricevere aggiornamenti regolari sull’uragano Isaac. Avremo maggiori dettagli piu’ avanti nel corso della giornata. Al momento, il programma del presidente non e’ cambiato”. Lo afferma il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.
