Secondo i vari video divulgati su internet, Marte, il quarto pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole, sarebbe colmo di alieni, intesi come forma di vita intelligente come noi la conosciamo. Sarebbero presenti in superficie, nei cieli, e persino nel sottosuolo. Dalla sfinge ai canali, dai sotterranei alle basi segrete. E non stupisce quindi il fatto che Curiosity abbia visto gli alieni prima ancora di cominciare le osservazioni, a cominciare dai classici dischi volanti ad un assurdo dito umano fossile. La speculazione sui marziani avviene da tempi antichi, e non deve sorprenderci più di tanto. Schiaparelli pensava che sul pianeta ci fossero dei canali in grado di trasportare l’acqua dalle calotte polari alle regioni equatoriali, al fine di soddisfare le esigenze dei suoi abitanti. Gli enormi lavori di ingegneria idraulica per meglio gestire le scarse risorse idriche del loro pianeta però, risultarono essere soltanto illusioni ottiche dovute alla strumentazione dell’epoca poco adeguata, rimandando al futuro eventuali proclami. Il grande Schiaparelli tuttavia era un grande uomo di scienza, e mai avrebbe inventato tutto al solo fine di divertimento. Al contrario di Orson Welles, la cui memorabile trasmissione radiofonica del 30 ottobre 1938, simulò la guerra dei mondi attraverso una serie di astronavi marziane provenienti dal pianeta rosso. Si potrebbe andare avanti per molto tempo citando le innumerevoli trasmissioni o i tanti libri di fantascienza sull’argomento, ma non lo faremo in questa sede. Tornando ai tempi moderni, all’atterraggio del Mars Science Laboratory della NASA, un oggetto misteriosamente apparso e poi successivamente scomparso dietro l’orizzonte, aveva lasciato perplessi in un primo momento anche gli scienziati della NASA. Ma la tanto discussa “anomalia” non si è rivelata un segno di attività aliena, ma piuttosto il pennacchio di polvere sollevato dalla gru del rover, che ha colpito il suolo da 600 metri di altezza. “Crediamo di aver ripreso quello che è stato l’impatto in fase di discesa sulla superficie di Marte“, ha detto Steven Vendo, ingegnere della NASA, specialista della missione Curiosity. In un filmato pubblicato su YouTube il 18 agosto dall’utente “StephenHannardADGUK” si applicano una serie di filtri a un’immagine ripresa da Curiosity nel vicino cratere Gale, rivelando quattro dischi collocati nel cielo.
Gli esperti dicono che i quattro “oggetti” sono in realtà solo pixel morti nella camera CCD del rover – singoli punti in imager della telecamera che hanno perso la funzionalità e che vengono registrati come bianchi. Marc D’Antonio, un analista di foto e video per MUFON, ha riferito all’Huffington Post, “sono pienamente d’accordo che si tratta di pixel morti sul sensore CCD. Tutte le fotocamere CCD presentano questo problema, e in una blanda atmosfera come quella di Marte sarebbero molto evidenti rispetto a un ambiente attivo come la Terra, dove potrebbero non essere visti perché coperti dalle nubi“. Il filtro di Photoshop aumenta il contrasto delle immagini trasformando i singoli pixel morti in grandi forme più importanti. In altre parole è esattamente ciò che l’utente di YouTube non avrebbe dovuto fare nel tentativo di chiarire il contenuto della foto. In un altro video di YouTube che ha collezionato più di 600.000 visite da quando è stato pubblicato da “ParanormalCollection” il 7 agosto scorso, appaiono nel cielo marziano due loschi puntini bianchi. Il filmato sembrerebbe molto curioso, e meriterebbe l’attenzione dei media se fosse vero. Le immagini che compaiono nel filmato sono infatti le prime rilasciate dalla NASA lo scorso 5 agosto. Tutto liscio quindi, se non fosse che i due puntini bianchi non appaiono nelle immagini originali della NASA. A questo dilemma si può rispondere utilizzando il buon senso: è più facile che la NASA abbia cancellato i puntini bianchi per non divulgare la notizia di eventuali abitanti di altri mondi in giro di ricognizione nello spazio, o è più semplice che un ragazzino su Youtube si sia voluto divertire aggiungendo due puntini luminosi? Noi non avremmo tanti dubbi. Siamo in attesa di una comunicazione ufficiale in merito a quest’altro video pubblicato in un altro articolo dalla nostra redazione. Un’altra bufala o il video di un reale oggetto volante non identificato?

