Massima allerta nel Pacifico occidentale per l’arrivo del super-tifone Bolaven, tra 24 ore spazzerà le isole Ryùkyù e Okinawa

Il minaccioso super-tifone punta su Okinawa (credit JMA)

C’è grande preoccupazione nel Pacifico occidentale per l’approssimarsi del super-tifone “Bolaven” che ha raggiunto la 4^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti veramente violenti, che sfondano la soglia dei 200 km/h attorno l’occhio della tempesta. Come avevamo previsto nei giorni scorsi la tempesta, nata e cresciuta sopra il caldo mar delle Filippine, ha cominciato ad incanalarsi lungo una rotta molta pericolosa verso nord-ovest, dato il particolare posizionamento dell’anticiclone sub-tropicale a largo delle coste giapponesi, passando sopra una immensa distesa di acque superficiali molto calde, in un ambiente umidissimo che ha saputo fornirgli la giusta alimentazione per un rapido approfondimento della circolazione depressionaria. “Bolaven” in questi giorni, muovendosi verso nord-ovest, si è fortemente intensificato grazie al richiamo, dai quadranti meridionali, di masse d’aria molto umide e calde aspirate direttamente dalle latitudini sub-equatoriali, nel tratto a nord dei mari indonesiani. Una miscela veramente esplosiva per un ciclone tropicale che non può cercare niente di meglio per il sviluppo e il rafforzamento dell’attività convettiva.

L'ultima immagine satellitare del super-tifone "Bolaven"

In più la tempesta è transitata pure su un’area con basso “Wind Shear verticale” che non ha opposto resistenza alla gigantesca circolazione depressionaria. Per questo motivo “Bolaven”, in pochi giorni, ha raggiunto lo status di super-tifone di 4^ categoria, divenendo veramente enorme anche per dimensioni. Attualmente “Bolaven” presenta una ottima forma, con violenti “venti di sbarramento” (sono le fortissime correnti che assumono un andamento circolare antiorario, orario nell’emisfero australe, attorno l’occhio centrale da sbarrare ogni ulteriore afflusso d’aria verso il centro del vortice) che si avvitano attorno al profondissimo minimo barico centrale. L’occhio centrale, ben visibile, è molto ristretto, indice dell’estesa circolazione ciclonica presente a tutte le quote. Secondo gli ultimi aggiornamenti emessi dal JMA (Japan Meteorological Agency) il minimo barico al suolo avrebbe raggiunto un picco di ben 920 hpa, un valore notevole, ma non eccezionale per un super-tifone che può registrare minimi profondissimi sotto i 910-900 hpa.

Le allerte lanciate dalla JMA, l'Agenzia Meteorologica Giapponese

Le violente tempeste di vento che stanno spazzando il tratto di oceano ad est di Okinawa e delle isole Ryùkyù, con venti fino a 220-230 km/h che stanno flagellando un’area di oltre 100 km dall’occhio centrale, stanno rendendo l’oceano da grosso a molto grosso, con onde che superano pure i 10-11 metri nella fascia centrale del tifone. Ma anche davanti le Ryùkyù il mare è molto agitato, con onde alte più di 5-6 metri, per l’arrivo delle prime tempeste da Nord e N-NE presenti lungo il bordo più occidentale di “Bolaven”. Le ultime immagini satellitari mostrano come la grande tempesta sia molto estesa e ben sviluppata, con enormi bande nuvolose a spirale che ruotano lungo il margine meridionale e orientale, mentre una minor concentrazione di nuvolosità è presente sul margine occidentale per probabili ingerenze in quota di aria un po’ più secca che esce dall’entroterra della Cina centrale. Purtroppo il super-tifone ora punta dritto verso l’arcipelago meridionale giapponese delle Ryùkyù che entro la giornata di domani rischiano di essere spazzate da venti violenti e forti rovesci di pioggia resi orizzontali.

La furia di “Bolaven” travolgerà la stessa Okinawa e Naha, che domani dovranno fare i conti con fortissimi venti ciclonici che potranno raggiungere picchi di oltre 170-180 km/h, forse anche più. Ciò dipenderà dal passaggio del super-tifone, che dovrebbe mantenere la categoria 4, molto pericolosa data la violenza dei venti e delle precipitazioni. Venti di questa intensità possono arrecare danni considerevoli anche ad infrastrutture e alle abitazioni. Durante il transito di “Bolaven” i fortissimi venti che investiranno le Ryùkyù e tutti gli arcipelaghi minori limitrofi dapprima si orienteranno da N-NE (bordo occidentale del tifone), per poi ruotare da O-SO a S-SO (bordo orientale) dalla seconda parte del giorno e nella serata di domani, quando arriveranno le tempeste di vento più violente che spazzeranno con grande forza Okinawa e tutte le isole, in particolare l’arcipelago delle Kerama fino a quello delle Tokara, appartenenti al Giappone. Quello che si teme maggiormente è anche l’arrivo delle forti mareggiate e di un possibile “Storm Surge”, alto più di 1.5 metri, che potrebbe investire le Ryùkyù, cagionando molti danni nelle aree costiere.

Già ad Okinawa, in vista dell’approssimarsi di “Bolaven”, sono partite le prime evacuazioni ordinate dalle autorità giapponesi. Un tifone di questa intensità può risultare molto pericoloso quando transita su un arcipelago cosi popolato. In queste ore su Okinawa il vento, tra Nord e N-NO, si sta sensibilmente intensificando, con esso pure il moto ondoso che sta per divenire proibitivo per la navigazione marittima. Venti molti forti dai quadranti orientali e mareggiate, con onde ben formate alte più di 5-6 metri, da domani si estenderanno pure all’estremo settore costiero meridionale del Giappone, ossia sulla parte orientale dell’isola di Kyùshù e sulle più piccole isole di Tanega e Yaku che risentiranno di venti allo status di tropical storm. Ma il tifone porterà anche piogge molto forti che a causa dei fortissimi venti ciclonici verranno letteralmente polverizzate e rese quasi orizzontali. Solo da lunedì mattina le Ryùkyù potranno iniziare un po’ a respirare, cominciando a fare la conta dei danni, per l’allontanamento del super-tifone verso nord-ovest, sul mar Cinese Oriente.

Spostandosi su questo bacino ad est delle coste cinesi il super-tifone “Bolaven” comincerà ad incontrare un ambiente più ostile per il suo sviluppo, transitando sopra acque meno calde e poco profonde. Avvicinandosi sempre più alle coste cinese l’attività convettiva verrà gradualmente inibita da iniezioni di aria più secca, da Ovest e O-SO, provenienti dalla Cina centrale che provocheranno un inevitabile declassamento della struttura che raggiungerà la 3^ categoria sulla Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che si indeboliranno sui 170-180 km/h. Tra martedì e la giornata di mercoledì il tifone, ridotto alla 3^ categoria, dovrebbe cominciare a virare più verso nord-nord/ovest, passando a largo di Shanghai e della costa cinese del sud dello Jiangsu, che pur graziata dal “landfall” risentirà comunque di forti venti da Nord e rovesci di pioggia sparsi che potranno risultare pure intensi. La tempesta, pian piano, salendo di latitudine, si avvicinerà su un’area caratterizzata da un “Wind Shear” moderato che dovrebbe favorire un ulteriore declassamento alla 2^ categoria, con venti medi sostenuti che non dovrebbero oltrepassare i 150-160 km/h attorno il profondo minimo barico centrale. Continuando a seguire questa traiettoria il tifone si dovrebbe avvicinare alle coste sud-occidentali della Corea del Sud, dove il suo passaggio ravvicinato piloterà corpi nuvolosi carichi di piogge e forti venti di burrasca da SE e Sud, con mareggiate attese lungo le frastagliate coste coreane meridionali che si affacciano allo stretto di Cheyu. Ancora c’è molta incertezza sul “landfall” definitivo di “Bolaven” che per alcuni modelli potrebbe essere effettuato lungo il confine occidentale fra Corea del Sud e Corea del Nord.