Meteo e Clima: estate 2012 da ricordare per il gran caldo? E’ anche colpa degli indici climatici

Chi ama l’Estate e il caldo normali quest’anno sta certamente patendo una stagione troppo fioriera di umidità e temperature africane che hanno contribuito a render l’afa opprimente e che ancora saranno i protagonisti assoluti tra metà mese e molto probabilmente gli inizi della 3^decade se non proprio tutto Agosto.

Ad esser sinceri questa situazione sta stancando anche noi previsori, che tranne qualche eccezione di brevissima durata in quest’ Estate 2012 non la ricorderemo certamente per dinamismo ma per un solo fattor predominante, quello del grande numero di ondate sub/tropicali che forse sanciranno i record come numero di elevazioni dell’hp africano nel nostro Paese.

Ma se andiamo a riflettere un po’ su come la stagione abbia preso una piega così aspra sotto il punto di vista grande caldo, possiamo già dire che alcune combinazioni tra anomalie atlantiche di temperatura marina, associate a indici climatici non certo favorevoli, stanno portando a situazioni estreme sia in un senso che nell’altro per il Continente.

Se infatti nelle zone del centro-nord europeo parte occidentale e Regno Unito in primis, l’anno sarà ricordato come “senza Estate”, lo stesso non potrà valere per la parte meridionale e soprattutto tra Spagna, Italia e Mediterraneo centro-orientale in genere, zone dove da Giugno si susseguono ondate di calore e che ancora continueranno per gran parte del mese di Agosto.

Tre mesi di nette anomalie termiche coadiuvate anche dal persistere di una QBO negativa, una situazione termica atlantica non favorevole e una predisposizione di un EA+ associato a una NAO e AO costantemente sotto media come vediamo dai grafici.

Anche in Inverno si è spesso detto che quando questi ultimi indici risultano troppo negativi, almeno per le zone del Sud spesso e volentieri non posso in media sorgere grandi ondate di freddo e neve per un basso atlantico che spesso si attiva portando fasi magari piovose ma freddo e neve relegati a latitudini settentrionali.

In Estate la situazione può invece capovolgersi portando siccità e grandi ondate di caldo qualora anche la fase di ao e nao negative sono associate ad altri fattori scatenanti appena elencati.

Quindi, come da copione e almeno sulla carta, quest’anno lo schema barico risulta inchiodato fino a quando codesti indici si sbloccheranno e al momento non possiamo dire quando e come, ma confidiamo nella durata sempre minore dell’insolazione e del lento cedimento fisiologico dei geopotenziali a fine stagione che risulterebbe del tutto normale.

Sarà li che potremmo giocarci un lento declino estivo e in assenza della classica “burrasca ferragostana” che tra anni 80-90 era la regola in media soprattutto al centro/nord, bisognerà cercare quello sbuffo instabile per questo fattore suddetto, quello che vedrebbe un’infiltrazione oceanica o da nord/est con calo dei geopotenziali in modo da produrre qualche linea instabile.

Vedremo, ai prossimi aggiornamenti.