
L’unico cambiamento da segnalare sullo scenario barico continentale riguarda la distensione della radice calda dell’anticiclone sub-tropicale libico-algerino in direzione del Mediterraneo occidentale e della penisola Iberica, dove nei prossimi giorni è atteso un weekend di fuoco, con temperature massime pronte a varcare la soglia dei +45° +46°, specie tra l’est dell’Andalucia e la piana del murciano. Difatti, come già preannunciato, l’andamento mediamente ondulato del ramo principale della “Jet Stream”, in uscita dal continente nord-americano, ha agevolato l’affondo di una saccatura sull’Atlantico orientale, poco ad est dell’arcipelago delle Azzorre. Tale saccatura, che affonderà le proprie radici in pieno Atlantico, tra la giornata di domani e quella di sabato, verrà tagliata in due parti da un temporaneo rinforzo del “getto polare” attorno la Groenlandia.
L’arrivo a tutte le quote delle calde masse d’aria sub-tropicali continentali determinerà una netta impennata dei valori termici tra il nord del Marocco e la Spagna centro-meridionale, dove localmente la colonnina di mercurio si potrà alzare al di sopra dei +45° +46°, con picchi localmente superiori sulla piana di Murcia.
Per nostra fortuna l’Italia si troverà lungo i margini orientali di questa struttura anticiclonica, che dall’entroterra desertico marocchino si protende verso la penisola Iberica, venendo cosi interessata da più fresche correnti dai quadranti settentrionali che proverranno direttamente dal Baltico, attraverso la Polonia e gran parte dei paesi dell’Europa centro-orientale.
Questa ventilazione settentrionale riuscirà, almeno in parte, ad ammorbidire un po’ la calura esaltando al contempo lo sviluppo di una debole-moderata attività termoconvettiva (cumulogenesi ad evoluzione diurna) sui principali comprensori montuosi del paese, specie fra Alpi e Appennini. Il tempo, nel complesso, continuerà a risultare abbastanza stabile, grazie anche agli elevati geopotenziali presenti in quota, garantendo cieli generalmente sereni o poco nuvolosi su gran parte delle nostre regioni.
Solo durante le ore centrali del giorno e il pomeriggio un po’ di nuvolosità cumuliforme si potrà sviluppare tra Alpi, fascia prealpina e sulle aree montuose più interne dell’Appennino e dei rilievi delle isole maggiori. Localmente questi addensamenti potrebbero dare la stura a qualche rovescio di pioggia o isolato temporale in rapido diradamento entro le ore serali. Insomma, ci attende un fine settimana dal clima pienamente estivo con temperature che rientreranno nei canoni di stagioni, senza tanti eccessi. I venti dai quadranti settentrionali, in più, contribuiranno a rendere il clima leggermente più gradevole rispetto alla gran calura patita nei giorni scorsi.
PREVISIONI
SABATO 11 AGOSTO 2012
Al mattino prevarranno condizioni di tempo stabile e soleggiato su buona parte delle regioni settentrionali e centrali con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, salvo delle velature in quota di passaggio sulle regioni settentrionali. Qualche annuvolamento nel corso della mattinata si svilupperà lungo i rilievi dell’arco alpino e sulla fascia prealpina. Prevale il bel tempo con clima soleggiato sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori. Qualche addensamento cumuliforme prenderà vita nel tardo pomeriggio sui rilievi più interni dell’Appennino meridionale e di Sicilia e Sardegna.
Nel pomeriggio delle cumulogenesi ad evoluzione diurna cominceranno a formarsi lungo i rilievi alpini, in particolare sui monti veneti e sulle Alpi Marittime dove non si escludono isolati rovesci di pioggia. Annuvolamenti cumuliformi, di origine termoconvettiva, si formeranno anche lungo la dorsale appenninica e sui rilievi dell’entroterra sardo e siciliano. Qualche isolato rovescio di pioggia si potrà manifestare solo sui monti di Abruzzo, Basilicata e Calabria. Altrove prevarranno i cieli sereni o poco nuvolosi con tempo stabile e soleggiato. Qualche annuvolamento durante il pomeriggio potrà transitare fra l’alta Lombardia, il Veneto, il Trentino Alto Adige ed il Friuli.
DOMENICA 12 AGOSTO 2012
Al Mattino l’alta pressione assicurerà il bel tempo sulle regioni settentrionali con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi, solo sulle Alpi e lungo le Prealpi potranno passare degli annuvolamenti alternati ad ampie schiarite. Cieli sereni o poco nuvolosi anche sulle regioni centrali e meridionali con ampi tratti di cielo sereno. Anche sulle isole maggiori i cieli si presenteranno sereni o poco nuvolosi con tanto sole durante l’intero arco di giornata.
Nel pomeriggio degli annuvolamenti cumuliformi si formeranno sulle Alpi occidentali e Valle d’Aosta dando luogo a dei rovesci e dei temporali sparsi che sconfineranno fino al verbano, torinese e biellese. Qualche isolato rovescio temporalesco sarà possibile anche sulle Orobie, sui rilievi del Veneto e sull’Appennino Emiliano. Sul resto del nord i cieli spazieranno dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso, con qualche nube di passaggio fra Lombardia, Veneto e Friuli. Anche sui monti più interni della dorsale appenninica si formeranno delle nubi ad evoluzione diurna che potranno arrecare qualche acquazzone in forma isolata tra i monti di Marche e Abruzzo. Cieli generalmente poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi sulle regioni centrali, meridionali e isole maggiori, con qualche annuvolamento più intenso relegato solo sui rilievi più interni. Anche sui rilievi della Sicilia orientale si formeranno delle nubi a sviluppo verticale anche se molto difficilmente riusciranno a produrre degli isolati scrosci di pioggia.
TEMPERATURE
Sono attese in linea con le medie del periodo, con massime in genere sopra i +30° +32°, localmente anche più nelle aree più interne del centro-nord. Un lieve calo termico è invece atteso lungo le coste dell’Adriatico per l’afflusso dei freschi venti dai quadranti settentrionali.
VENTI
Spireranno generalmente deboli dai quadranti settentrionali con prevalenza delle brezze nei tratti sottocosta. Locali rinforzi da NO e N-NO sono attesi sul medio-basso Adriatico, Canale d’Otranto, mar Ionio e Canale di Sicilia, da Nord sull’imboccatura sud dello Stretto di Messina.
MARI
Da quasi calmi a poco mossi, localmente mossi con increspature a largo solo medio-basso Adriatico, Canale d’Otranto, mar Ionio e Canale di Sicilia.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Questo trend meteo/climatico pienamente estivo ci terrà compagnia fino al periodo di Ferragosto. Purtroppo all’orizzonte non si intravedono cambiamenti sostanziali sullo scenario barico continentale che possano in qualche modo contribuire ad apportare delle benefiche precipitazioni su un territorio ormai flagellato da mesi di siccità (in alcune regioni il deficit idrico sta per diventare allarmante per la produzione agricola) e dal divampare degli incendi appiccati per mano dolosa. I pochi temporali di calore che si svilupperanno nei prossimi giorni, tra Alpi e Appennini, non potranno mai colmare il grave deficit idrico. Anzi da Ferragosto si prospetta l’arrivo di una nuova ondata di calore che comporterà un inevitabile aumento termico su buona parte delle nostre regioni.