Ogni secondo la superficie terrestre è colpita da oltre 100 fulmini: come proteggersi?

Ogni secondo nel mondo si verificano oltre 100 scariche elettriche: sono i fulmini, un fenomeno che avviene nell’atmosfera terrestre tra nubi o tra le nubi ed il suolo. Questi ultimi casi avvengono quando la scarica elettrica passa dalla base del cumulonembo, caricata negativamente, alla superficie terrestre, caricata positivamente, colmando un enorme divario di potenziale. Ogni anno i fulmini sono responsabili di un gran numero di incidenti, spesso mortali, ai quali sono associati però delle imprudenze. Per proteggersi è necessario rispettare alcune norme molto semplici, e a volte sconosciute. Se ci si trova all’esterno, il luogo migliore è senz’altro l’auto, isolata dal suolo grazie ai pneumatici e con i finestrini rigorosamente chiusi, tali da garantire lo scorrimento dell’elettricità verso terra. Anche a bordo degli aerei in volo il rischio è molto basso in quanto, non essendo a contatto con il suolo, non conducono elettricità. Evitare la protezione sotto gli alberi, specie se isolati, ed allontanare tutti i materiali metallici, come anelli e bracciali. Una sorta di prurito tra i capelli indica che si è nella zona di elettricità positiva alla base della nube, dove il rischio è elevatissimo. In quel caso è necessario sedersi assumendo una forma rotonda, per evitare di fungere da “antenna”. Evitare il contatto con l’acqua e le passeggiate sulle spiagge o in aree pianeggianti, in quanto fungeremmo da bersaglio. Anche dentro un edificio sarebbe ideale non toccare apparecchiature elettriche, cavi, telefoni, computer, radio. E’ diffusa la convinzione che un fulmine non possa colpire due volte lo stesso punto, ma ciò chiaramente non è vero. La sommità dell’Empire State Building, colpita da 500 scariche annue, è capace di essere colpita anche 15 volte in 15 minuti. Quando un fulmine colpisce una persona, si parla di folgorazione: in una frazione di un secondo un fulmine può danneggiare il cervello e arrestare il battito cardiaco. Dato che l’impulso elettrico è caratterizzato anche da alte frequenze, parte della corrente scorre sull’esterno del corpo, ustionando in particolar modo la pelle; si stima che in tutto il mondo, nell’arco di un anno, più di mille persone vengano colpite da un fulmine. Anche se una persona non viene colpita direttamente, un fulmine può comunque provocare danni gravi. L’onda d’urto può investire le persone vicine, spostandole e stordendole. Ecco un video del giornalista scientifico Luigi Bignani che spiega l’importanza delle nubi e le norme base per difendersi da questi fenomeni violenti della natura.