
Per il rogo nella discarica di Bellolampo a Palermo “risulta aperto presso la Procura di Palermo un fascicolo contro ignoti per incendio e disastro”. Lo ha annunciato il sottosegretario all’Interno Giovanni Ferrara oggi in una informativa alla Camera sulla vicenda. Ferrara ha ricordato che “le operazioni di intervento sono state attentamente monitorate dal Nucleo batteriologico-chimico-radiologico dei Vigili del fuoco, che ha verificato in tempo reale la situazione. Il Nucleo non ha riscontrato la necessità di protezioni di livello emergenziale perchè, pur in presenza di una situazione critica, non sono mai stati superati i livelli di guardia: le prime analisi effettuate sui fumi hanno infatti escluso la presenza di sostanze tossiche”. “I Vigili del fuoco – ha continuato il sottosegretario – hanno poi richiesto la collaborazione dell’Arpa, l’Agenziare regionale per la protezione ambientale, per effettuare rilevazioni sui fumi con mezzi più efficaci: le verifiche effettuate non hanno rilevavato la presenza di sostanze tossiche nell’aria per cui non appariva necessaria l’evacuazione delle case vicine al sito”. “Allo stato degli accertamenti effettuati dai comandi territoriali sotto il coordinamento della Procura di Palermo – ha detto ancora Ferrara sull’incendio nella discarica di Bellolampo a Palermo – non appaiono emergere elementi tali da far emergere un’origine dolosa dell’evento. Dalle verifiche svolte è emersa una carente attività di bonifica delle sterpaglie, sia nel sito che nelle aree esterne e adiacenti”. “Da sabato non si è reso più necessario l’intervento del mezzo aereo per l’abbattimento dei fumi. Le squadre sono ancora al lavoro nella discarica per ultimare le operazioni di spegnimento dell’ultimo focolaio rimasto e completare le attività di messa in sicurezza dell’impianto: al momento l’incendio può essere considerato tecnicamente spento”, ha concluso il sottosegretario.