
“E’ inconcepibile che qualcuno, con l’intento di catalizzare l’attenzione dei media, abbia anche solo pensato di alterare il regolare corso della natura somministrando cibo ‘modificato’ ai colombi per cambiare il colore del piumaggio. Siamo contrari nel modo piu’ assoluto a qualsiasi forma di sfruttamento di animali per fini ludici, ricreativi o ‘artistici‘”. E’quanto sottolinea in una nota l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) in merito all’opera dello svizzero tedesco Julian Charriere, alla tredicesima mostra di architettura della Biennale. “Gli animali devono vivere liberi nel pieno rispetto delle proprie caratteristiche etologiche” continua la nota. “Tra l’altro e’ necessario fare chiarezza sulla provenienza degli uccelli usati per questa assurda performance. Infatti, se si tratta di animali che vivono liberi, l’autore di una iniziativa tanto sconsiderata e balzana, potrebbe aver violato non solo la legge 189/2004 che punisce il maltrattamento di animali, ma anche la legge 157/92 sulla protezione della fauna selvatica, alla quale appartengono anche i piccioni“. “In natura la colorazione del piumaggio assolve in molti casi una importante funzione mimetica, proteggendo le prede dai loro predatori -conclude la nota- dunque, in questo caso, il presunto ‘artista’ potrebbe avere causato un danno potenzialmente fatale ai poveri uccelli“.