“Dovevamo mettere in sicurezza in quindici giorni in realta’ lo abbiamo fatto oggi, in cinque giorni lavorativi”. Umberto Broccoli, sovrintendente dei Beni Culturali di Roma Capitale, durante il sopralluogo al Pincio di questa mattina, fatto con l’assessore Dino Gasperini, spiega l’andamento dei lavori e perche’ e’ possibile partire con il restauro da domani, come annunciato dall’assessore. “Noi – prosegue Broccoli – stiamo restaurando dei muri antichi, quindi ovviamente i tempi non sono settimane, ma uno-due mesi. Comunque, in questi casi non si puo’ fare mai un azzardo sui tempi e lo stesso vale per i costi che possono oscillare tra i cento e trecentomila euro”. “Il problema – spiega il sovrintendente – e’ stato anche meteorologico: l’acqua piovana e l’umidita’. E a questo bisogna aggiungerci anche la neve che ha fatto la sua parte”.
Roma, crollo al Pincio: tra 100 e 300 mila € per la messa in sicurezza
