
Venti cantieri gia’ partiti, nove in attesa di farlo. E’ corsa contro il tempo per il ripristino dell’agibilita’ e della sicurezza antisismica degli edifici scolastici superiori della Provincia di Modena. I cantieri non sono solo nell’area del cratere del terremoto, ma nell’intero territorio provinciale, tranne che in appennino. Per il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini l’obiettivo e’ ”consentire il regolare svolgimento del prossimo anno scolastico”. ”Nella stragrande maggioranza dei casi, salvo imprevisti, dovremmo riuscire a chiudere i cantieri entro la meta’ di settembre”, e’ la rassicurazione dell’assessore provinciale ai Lavori pubblici Egidio Pagani. In alcuni casi si procedera’ per stralci di agibilita’. Le imprese sono state individuate attraverso la procedura dell’affidamento diretto (resa possibile dal codice degli appalti in particolari condizioni di urgenza). I cantieri dureranno 30-40 giorni consecutivi, anche sabato e domenica. Il costo complessivo del ripristino supera i 30 milioni di euro, una parte dei quali – gli istituti di Mirandola, Finale e Carpi e il Barozzi di Modena – saranno rimborsati dalla Regione Emilia-Romagna. Gli altri interventi nei comuni al di fuori del cratere saranno a carico della Provincia. La cifra raccolta attraverso il conto corrente di solidarieta’ attivato il 20 maggio dalla Provincia sara’ utilizzata per progetti sul polo di Finale Emilia.