Toscana, l’emergenza incendi durerà fino a fine settembre

“Dureremo un giorno in più dell`emergenza”: così Gianni Salvadori, assessore regionale toscano a Foreste e Agricoltura, in una conferenza stampa sulla situazione degli incendi boschivi aggiornata alla mattina di questo sabato di fine agosto. Salvadori ha spiegato che lunedì prossimo partirà una lettera di Regione Toscana ai referenti provinciali antincendi boschivi con cui viene prorogato “almeno fino al 30 settembre prossimo venturo” il periodo a rischio e il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali. Ciò – spiega l`assessore – a causa delle previsioni a breve-medio termine che confermano il perdurare delle attuali condizioni meteo climatiche senza particolari previsioni di precipitazioni. La seconda delle tre notizie date da Salvadori riguarda il servizio antincendi gestito, con elicotteri, da Regione Toscana: anch`esso sarà garantito fino al termine dell`emergenza. L`assessore ha infine annunciato che lunedì, in Giunta, presenterà una proposta per allungare a 20 anni (rispetto agli attuali 10) il periodo nel quale è impossibile utilizzare i territori boschivi colpiti da incendio.

Qualche dato, inevitabilmente parziale visto che l`emergenza non è certo conclusa: se lo scorso anno gli incendiari, colposi e dolosi, catturati in Toscana furono 76 oggi siamo già a 95 (di cui 86 colposi e 9 dolosi) mentre nel 2003 furono soltanto 54. Nel corso della conferenza sono state anche fornite, dal comandante Donato Monaco, cifre sui costi legati agli incendi boschivi: un`ora di volo di un elicottero costa circa 5 mila euro, cifra che raddoppia per i Canadair, mentre per rimboschire un solo ettaro bruciato la spesa, in media, sale a 13 mila euro. Il CFS sta studiando una “azione sperimentale” con l`obiettivo di far pagare le spese (“almeno quelle di spegnimento”) direttamente ai responsabili. Gianni Salvadori ha fatto presente che Regione Toscana sta valutando di costituirsi parte civile in modo da chiedere danni ai colpevoli mentre, più in generale, sarebbe necessario “inasprire le pene per chi provoca incendi”.