
Isaac e’ ancora lontano, almeno una decina di ore, ma gia’ comincia a piovere a New Orleans, a sprazzi. In cielo minacciose nuvole nere si muovono velocemente ma non sono ancora nuvole da tempesta. La citta’ aspetta con il fiato sospeso da dietro le finestre sbarrate. Le strade sono pressoche’ deserte. In giro c’e’ quasi solo la polizia, in forze. Pattuglie ovunque. Le radio locali continuano a ripetere che ”tecnicamente” Isaac non e’ ancora un uragano. Ha venti fino a 70 miglia orarie e per essere ‘promosso’ devono raggiungere le 75 miglia. Ma fa poca differenza, avra’ comunque una potenza distruttiva estremamente pericolosa, soprattutto perche’ si muove molto lentamente e avra’ la capacita’ di rovesciare ”con calma” enormi quantita’ di pioggia. ”Ma questa volta New Orleans si fara’ trovare pronta”, dicono gli ultimi ritardatari che per strada ancora sbarrano le finestre e le vetrine dei negozi, augurando ‘buona fortuna’ a chi passa