Scende in campo anche Google per seguire l’avanzata di Isaac verso New Orleans. Il portale del motore di ricerche ha attivato una ‘Crisis Response Map’ che contiene tutte le informazioni disponibili, dall’andamento della tempesta, che e’ sul punto di diventare un uragano, alle vie di fuga possibili per gli evacuati. Fra i servizi offerti dalla mappa ci sono anche la possibilita’ di donazioni tramite link che appaiono sulla pagina, di cercare la propria citta’ per avere una valutazione dell’impatto e persino di essere avvisati via mail su eventuali pericoli incombenti: “Non sempre Google contribuisce ai disastri con sforzi come questo – spiega una nota di ‘big G’ – scegliamo le crisi valutando l’impatto del disastro e stabilendo se Google e’ in grado di fornire un contributo unico agli sforzi per rispondere”. Il passaggio di Isaac, spiegano alcuni esperti al National Geographic, potrebbe essere il colpo di grazia per la citta’ che e’ gia’ alle prese, paradossalmente, con gli effetti della siccita’ di questi mesi. Il fiume Mississipi e’ infatti quasi in secca, e la sua spinta potrebbe non essere sufficiente a respingere la risalita delle acque salate del Golfo del Messico che accompagnerebbe l’uragano, mettendo a rischio le falde acquifere che alimentano la citta’. Anche le barriere in costruzione per prevenire il fenomeno,un progetto da 8 milioni di dollari, rischiano di essere spazzate via prima del tempo.
Intanto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, rilascerà una dichiarazione sulla tempesta tropicale Isaac alle 10 (le 16 in Italia). Lo ha reso noto la Casa Bianca. Oggi, Obama ha in programma un viaggio in Iowa e Colorado per due eventi elettorali. Isaac, fin qui classificata come tempesta tropicale, è “sul punto” di divenire un uragano e si sta dirigendo verso New Orleans.