
Urgente agire contro la riduzione dei ghiacci marini in Artico. A suonare il campanello d’allarme e’ il Wwf. La riduzione record dei ghiacci marini in Artico documentata in questi giorni dall’autorevole Snow and Ice Data Centre, rileva l’associazione ambientalista, ”richiama l’urgente necessita’ di azioni globali e locali per contrastare il cambiamento climatico”. Stando al monitoraggio dei satelliti, infatti, i ghiacci hanno raggiunto il livello minimo mai registrato da quando esiste il rilevamento satellitare: 3,41 milioni di chilometri quadrati, per una perdita di ghiaccio pari a quasi il doppio dell’Alaska rispetto ai livelli minimi medi tra il 1979 e il 2000. Si tratta, sottolinea Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia, ”di un segnale gravissimo, che documenta ulteriormente il cambiamento climatico dovuto all’intervento umano e che produce effetti drammatici sull’ecosistema artico, sconvolgendo gli equilibri dinamici dell’area e comportando perdita di habitat per gli ambienti, gli animali e le complesse reti alimentari che dipendono dai ghiacci marini. Il trend dei ghiacci marini artici e’ da decenni in continuo declino. Ma e’ scioccante vedere quanto questo trend sia rapido”. Arrivati a questo punto, aggiunge, ”dobbiamo iniziare a pianificare considerando un Artico privo di ghiacci durante l’estate, perche’ presto la situazione sara’ davvero questa. Dobbiamo agire subito per preservare l’habitat cruciale che ci rimane e per prevenire cambiamenti ancor piu’ catastrofici del clima globale”. La perdita di ghiacci marini, sottolinea Mariagrazia Midulla, responsabile Policy Clima ed Energia del Wwf Italia, ”deve diventare una sonora chiamata all’azione globale contro il cambiamento climatico. Al circolo polare artico il cambiamento climatico non si fermera’. Gli scienziati ci dicono che la rapida perdita di ghiacci marini e’ legata alle estati umide, agli inverni intensi e agli eventi meteorologici estremi nell’emisfero settentrionale. E altri impatti climatici globali che si stanno verificando sono altrettanto seri, a partire dalle siccita’ record di quest’estate, in Italia e in altre regioni del mondo (Usa, Russia, Ucraina, ecc), con i loro impatti sulla produzione alimentare, sui prezzi del cibo e sull’emergenza alimentare nelle zone piu’ povere”. Le recenti novita’ sulle esplorazioni petrolifere in Artico sono allarmanti. ”E’ il colmo che l’area che sta sperimentando i cambiamenti climatici piu’ rapidi si appresti a diventare l’origine del problema” sottolinea. ”Non possiamo piu’ ignorare l’emergenza climatica globale. Insieme a comunita’ mondiali sempre piu’ preoccupate, dobbiamo dimostrare come raggiungere il 100% di energie rinnovabili sia possibile, efficace e fondamentale se vogliamo avere un futuro piu’ sicuro e piu’ pulito”, conclude. Proprio per questo, giovedi’ 27 settembre il Wwf presentera’ alla stampa e consegnera’ al ministro dell’Ambiente Corrado Clini il rapporto ‘Obiettivo 2050′, una roadmap energetica per l’Italia con le linee guida per raggiungere la decarbonizzazione attraverso efficienza energetica e 100% energie rinnovabili nel settore elettrico. Uno specifico piano di lungo termine e’ infatti strumento indispensabile per avviare una transizione che attenui i problemi ambientali, energetici, industriali del nostro Paese garantendo una migliore prospettiva sociale ed economica e dando il contributo alla lotta al cambiamento climatico che la drammatica situazione mondiale e l’Ue ci richiedono.