
Non manca la polemica con i previsori “ufficiali”: “La Protezione Civile e i Centri Funzionali regionali continuano a propinarci dati meteorologici e di sorveglianza idrogeologica in ritardo come se una piena di un torrente impazzito aspettasse la loro validazione prima di travolgere tutto e tutti”.
“Noi continueremo ad invitare la gente a seguirci – scrivono sul loro sito – consultando i nostri servizi, seguendo minuto dopo minuto le analisi, le discussioni e le segnalazioni all’interno del nostro forum, grazie anche ad una rete di monitoraggio pubblica, gratuita, comprensibile e di immediata fruizione in caso di necessità… certo, Genova avrebbe potuto avere 42 stazioni di monitoraggio meteorologico se il Dott. Gambelli a capo dell’ufficio di protezione civile avesse accettato, senza se e senza ma, di inserire le 24 stazioni comunali all’interno della nostra rete, invece dobbiamo accontentarci di 18 rilevamenti in tempo reale (quelli di Limet) e di qualche cartellone pubblicitario che avrebbero dovuto correggere in un ‘Si salvi chi può’”.
