
”Ci adopereremo – ha aggiunto il ministro durante il sopralluogo nel costone crollato di Annunziata – per vedere se e’ possibile utilizzare queste somme anche per queste zone. E’ evidente che dovra’ esserci la cultura della prevenzione perche’ se ci fosse stata sicuramente oggi gli interventi non sarebbero cosi’ costosi”. Clini si e’ quindi recato al Comune per incontrare la giunta, il consiglio comunale e le forze dell’ ordine.
“Molti territori come questi non sono preparati ad assorbire quantita’ di pioggia maggiori concentrate in breve tempo. La discarica poi ha riempito spazi del torrente e la natura, si sa’, si riprende sempre questi spazi. Non si puo’ quindi pensare di sottrarre terreni all’acqua“. Clini, a bordo di una jeep, ha voluto vedere di persona i danni provocati dal nubifragio per decidere gli interventi di messa in sicurezza nelle frazioni di Acquacalda e Canneto, e in particolare sui suoi torrenti Calandra e Aurora, e nell’ex discarica d’inerti di contrada Annunziata, chiusa da 20 anni e da dove – attraverso il torrente Valle – e’ trascinato un fiume di fango nelle vie del centro nella maggiore isola dell’arcipelago delle Eolie. Infine, ha concluso Clini, bisogna “pensare, insieme all’amministrazione comunale di Lipari, interventi di prevenzione per evitare dopo eventi meteo di dover sanare a spendere molti piu’ soldi per la messa in sicurezza del territorio. Bisogna capire rispetto a risorse a disposizione, e pare non spese per i vincoli della spending review, come intervenire adesso per garantire la prevenzione del territorio in futuro“.
