
I dati prevedono entro il 2050 una riduzione compresa tra il 14% e il 24% del peso massimo di pesci e molluschi. Il fenomeno dovrebbe colpire in particolare le popolazione marine delle aree tropicali e temperate, mentre sarebbe molto piu’ attenuta nelle regioni fredde. Come spiegano gli stessi ricercatori, lo studio suggerisce che gli effetti dovuti alle incontrollate emissioni di gas serra sugli ecosistemi marini possano essere molto piu’ gravi di quanto ritenuto finora. Altre attivita’ umane, come la pesca eccessiva e l’inquinamento, non prese in considerazione dallo studio, rischiano di esacerbare ulteriormente l’impatto dei cambiamenti in atto. Di conseguenza, queste trasformazioni sono tenute ad avere grandi implicazioni anche per la societa’ umana, in particolare per la riduzione delle risorse alimentari in tutti i mari.
Clima: gli oceani sempre più caldi fanno “restringere” pesci e molluschi. Entro il 2050 le loro dimensioni si potrebbero ridurre del 20%
