
Osservando le immagini dei deserti marziani si potrebbero ipotizzare temperature ben più accoglienti rispetto a quelle realmente registrate dal rover Curiosity della NASA. I dati della stazione meteorologica posta a bordo della sonda, rivelano che il terreno del cratere Gale ricorda le terre aride del sud-ovest americano, anche se molto più fredde. L’atmosfera di Marte è molto rarefatta, paragonabile all’1% di quella terrestre, di conseguenza non può trattenere il calore come avviene sul nostro pianeta, avvolto da una coltre di nubi che permette un aumento termico planetario di oltre 30°C. Su Marte sono state registrate variazioni di temperatura sorprendenti, che vanno dai -75°C della notte agli 0°C del pomeriggio. Tali variazioni possono anche essere correlate alla distanza che separa il pianeta rosso dal Sole, che riduce l’intensità solare del 50% rispetto alla Terra. Anche i deserti sulla Terra presentano temperature estreme, e se l’atmosfera fosse molto meno densa, si assisterebbe a variazioni molto simili a quelle del cratere Gale. Nel pomeriggio capita che la temperatura salga anche oltre gli 0°C su Marte, salendo al di sopra del punto di congelamento, anche se a causa delle condizioni prevalenti, l’acqua liquida non può essere sostenuta. Se anche ci fosse, evaporerebbe o ricongelerebbe troppo in fretta, e con una concentrazione di vapore acqueo così limitata, le molecole di acqua allo stato liquido si convertirebbero presto in gas.