
Il direttore ritiene che il test estivo sia stato un successo (a differenza del clamoroso flop di ascolti del DopoTg5 in access domenicale): “Tenendo conto che è andato per quattro domeniche alle 12.20 e ha fatto, in media, oltre 1 milione di spettatori, lo considero un buon risultato”.
Alla scomoda domanda “perché proprio un telegiornale per parlare di animali? Può apparire una scelta che ’svilisce’ la natura istituzionale di un Tg come servizio di informazione”, Mimun replica così: “Ci pensavo dal 1994, da quando ero direttore del Tg2. Ma allora mi sembrava che non vi fosse lo spazio. Così ha esordito su Canale5 per due domeniche, facendo numeri limitati ma incoraggianti se consideriamo la fascia oraria, il mese estivo e appena due puntate. La formula del Tg5 mi è parsa, invece, indicata per parlare con serietà del mondo animale, farlo conoscere nella sua varietà e complessità e, soprattutto, per veicolare notizie. Servizi, reportage, ma anche storie e news come in un vero telegiornale”.